GRACE: la bellezza di rinascere veri

Rinascita ha significato soprattutto emergere da questo periodo in cui ogni cosa ha dovuto tacere. E nella rinascita si ha avuto modo di ritrovare la verità, ognuno la propria. Giovane voce, figlia e sorella di un movimento che prende la deriva da radici hiphop e RnB dove lo stampo urban è ovviamente quello americano. Ma la giovanissima Grace canta la sua bellezza in italiano con una produzione davvero interessante. Nuovo singolo con la produzione di Mastermaind dal titolo “Vanilla Sky”. Ed è interessante questo gioco agrodolce tra evasione in luoghi lontani e il ritrovarsi dentro la quotidianità che credevamo perduta. Un tormentone fresco ricco di appigli e di significati.

Noi iniziamo sempre parlando di bellezza. E tu sai come metterla al centro, sia da un punto di vista estetico che concettuale. Per Grace cos’è la bellezza?
Bella domanda! Beh innanzitutto la bellezza trovo che sia una cosa molto soggettiva, ognuno ha gusti e piaceri differenti per questo credo molto nel detto: non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace!

E nello specifico quanto l’estetica delle cose influisce sulla completezza di un’opera dell’arte come una canzone?
Sono sempre stata affascinata dalla bellezza delle cose, in più ambiti in realtà! Amo la cura della persona, gli ambienti belli e i paesaggi immensamente curati! Questo ovviamente si riflette anche nel mio lavoro, Semplicemente ritengo che una persona di aspetto curato e gradevole possa rendere la qualità della foto e dei video migliori!

Che poi la tua forma di canzone attinge molto dalle abitudini urban della quotidianità. Il luogo principale in cui vivono le mode e le tendenze… non trovi?
Si in un certo modo! VANILLA Sky possiamo dire che è mix perfetto tra la schiettezza della vita della strada in contrasto con il mondo del lusso e dello sfarzo…mondi che in un certo senso mi appartengono in modo diversi

Un suono in questo nuovo singolo che inevitabilmente pesca dal tuo background che è fatto molto del suono – passami il termine – delle periferie. L’HipHop, l’urban, il sub rigorosamente digitale… cosa ti spinge in questa direzione? Riesci a codificarti in questo modo piuttosto che in altro?
Allora sicuramente ad oggi mi vedo molto in questo stile/direzione dell’Urban pop. Vorrei portare in Italia un nuovo tipo di musica, creando un mix perfetto tra l’alta società spesso fatta di frivolezze ma di anche di tanti lussi e bellezze con un vita più di strada sicuramente più vera ma anche più cruda e pericolosa

E parlando di “periferia”… comunque di quartiere, di urbanizzazione… secondo te quanta energia esiste dentro luoghi simili? Te lo chiedo visto che oggi siamo tutti presi dal centro, dalle luci, dall’apparire…
Eh tra i sobborghi delle grandi città si trovano realtà veramente incredibile pieni di energia e di voglia di fare alla quale spesso non si da voce esclusivamente per il grado sociale…siamo e viviamo in una società basata quasi unicamente sull’apparire e in un mondo come questo è giusto che ci siano ancora luoghi non “contaminati” se così si può dire, da tutta la costruzione che inevitabilmente i soldi e lo sfarzo ti portano!

Dal lockdown nasce questo brano che in fondo dal lockdown vuole riprendere e ripartire. Per te cosa ha significato questo periodo che speriamo di esserci lasciati alle spalle?
Per me è stato assolutamente un momento di rinascita, al giorno d’oggi dove la vita è in costante movimento e freneticità credo che sia stato corretto fermare davvero tutta la “macchina” per ripartire più forti più prima

C’è un passaggio della tua canzone molto importante: sottilmente (e neanche tanto) inviti al vivere per davvero la vita e non a chiuderci dietro i tanti social. Non è così? Cosa sta diventando la vita secondo te?
Beh io sono molto giovanissima, sono nata nell’era digitale, perciò credo di essere perfettamente figlia del mio tempo. Sicuramente la digitalizzazione che si sta venendo a creare ha portato e porterà sempre più ad una evoluzione della individualità delle persone tralasciando i contatti umani…cosa molto triste secondo me! Io, dal mio, sono sicuramente figlia dell’era digitale, ma amo il contatto fisico, il divertimento con gli amici e la vita sociale, non sicuramente dietro ad uno schermo!

Restiamo in tema. In questo video c’è l’evasione ma c’è soprattutto (anche) la ripartenza… ed il Carroponte di Milano è un simbolo fortissimo per questo. Per farlo dobbiamo spegnere i computer e le televisioni?
Non credo sia quella la soluzione, tornando in tema lockdown se ci fermiamo a riflette l’unica cosa che ci ha tenuto in vita i rapporti umani e sociali è stata proprio la tecnologia, quindi spengere o abbandonare quel mondo sicuramente ad oggi ci priveremmo di una parte importante della vita quotidiana. Sicuro la verità sta nel mezzo!

Chiudiamo promesso: uscirà un disco? E sarà in cerca di evasione e di ripartenza?
Stiamo pensando a numerosi progetti in realtà! Sicuramente un nuovo singolo questo autunno, magari con il nuovo anno, in onoro di rinascita e di ripartenza in grande si prospettano grandi novità!