GRAY RENDA: l’estetica del proprio io

Che cosa può esserci dietro una “semplice” canzone… ogni volta restiamo ammutoliti da quanta spiritualità vive di buona salute dietro un pentagramma che, per quanto questo sia di forma popolare e di soluzioni per niente trasgressive, porta con se un carico di vissuto e di analisi che non è seconda ad altro. Un tuffo nel mondo di Gray Renda che ha l’America di Cash nel sangue. Un tuffo letteralmente senza vestiti in questo nuovo singolo – decisamente italiano – del rock e cantautore calabrese. Si intitola “Nato senza un cuore”, titola la sua vita, il suo malessere, la sua rabbia, la sua speranza. Parleremo di estetica, di arte e di spiritualità. Parleremo di nudo… perché Gray Renda si mette a nudo e nudo si mostra. Un bellissimo video su cui bisogna fermarsi…

Estetica. Un argomento a noi molto caro come avrai capito. Per te l’estetica cosa significa?
Io provengo da studi classici in ambienti ecclesiastici, otto anni dai preti salesiani, e l’argomento dell’Estetica in campo filosofico è stato ampliamente affrontato fin dai primi grandi filosofi, fino ad arrivare a diventare una vera e propria disciplina filosofica.
Il primo a parlare di estetica ricordo fu un certo Baumgarten, usando questo termine tratto dall’antico aisthesis. La scienza della conoscenza sensibile. Parliamo della bellezza e dell’Arte. Il gusto, il buon gusto, il genio, il sublime, e la sua stessa forma ed espressione, che troppe volte oggi vengono associati alle indicazione di una moda che genera solo una confusione enorme. Nel senso che oggi il termine bello è diventato un po’ troppo stretto se riferito ad alcune pratiche estetiche che col bello e col sano hanno ben poco a che fare. Identica cosa nella Musica quando qualcuno, e mi vergogno per loro, osa fare paragoni scomodi come bestemmie in una chiesa, tra artisti come Rolling Stones o Genesis e qualche gruppetto da quattro soldi nostrano.

Ovviamente parliamo di te nudo nel titolo di questa canzone (nascere senza un cuore io la vedo come una grande forma di fragilità, di essere nudi)… ma sei nudo per davvero anche nel video. Perché in fondo essere nudi ha significati importanti non trovi?
Ovviamente , ma giuro non l’ho fatto di proposito. Il tutto era un semplice riferimento al Mago di Oz … poi ho avuto questa idea di spogliarmi. Bisogna avere coraggio a mettersi nudi, non davanti ad una macchina da presa ma nella vita di tutti i giorni, con chi ami, specialmente quando sei sul punto del non ritorno, è difficile ammettere le proprie colpe, è così dannatamente difficile, e si corre il rischio di cadere nella platealità dell’azione, e non del senso stesso di quell’azione. Come volerti mettere in mostra, ma alla fine chi può mai dire ciò che è giusto o sbagliato … sono solo e sempre scelte. Non sono un modello ma amo il mio corpo e anche le mie fragilità. Non le rinnego. E non ho problemi a mostrarle e a mostrarmi. Prendi il peggio di me per il meglio ci sarà tempo.

E restando sul concetto estetico: cosa significa la tua barba così folta? Ovviamente con queste domande cerco di andare oltre al significato superficiale di una barba folta … cerco invece la metafora spirituale di una vita che tu inevitabilmente riversi quasi senza filtro nelle tue canzoni...
Porto la barba da anni, prima che scoppiasse la moda dell’uomo barbuto, mi piace, tutto qui, e portarla lunga lo trovo un comodo escamotage per evitare di radermi, ma ricordo che da ragazzino non la volevo, e usavo la ceretta per evitare mi crescesse, era il mio periodo glam, io vengo da quelle cose, l’androginia di Bowie, Marc Bolan, New York Dolls, Hanoi Rocks e prima ancora gli Stones e i Motley Crue …
Non esco senza truccarmi gli occhi oggi come tanti anni, questo è uno dei miei pochi vezzi. Per il resto, scrivo ciò che sento, è vero, senza filtri, riversando le mie esperienze nelle canzoni e prima ancora tra le righe delle mie poesie. Posso confessarti una cosa? Mi sto trattenendo dall’uso delle parolacce … mi è stato raccomandato di non dirle in questa intervista… Ci preoccupiamo a volte di un c… o un v… o di M. Manson che scimmiotta con grande intelligenza l’Anticristo e poi guardiamo l’orrore che produciamo in questo mondo ogni giorno e non riusciamo a provare il benché minimo senso di vergogna. È tutta colpa nostra!

Che poi da cantautore saprai dircelo: ma scrivere una canzone come “Nato senza un cuore”, quanto significa anche “mettersi a nudo”? Con se stessi o con gli altri?
Una canzone, è quello che è, un atto catartico, un modo per esprimere il proprio pensiero, un’esigenza comunicativa se vogliamo, più lo fai con sincerità e più corri il “rischio” che arrivi, che qualcun altro si riconosca tra le pieghe delle tue parole. Per me non è importante, non scrivo su commissione,sono un’indipendente allo stato puro, un’egoista cronico, e con l’arte, non faccio piaceri a nessuno, tranne che al mio ego.

Il rock americano scorre dentro le tue vene, è innegabile. Anche quel certo modo di essere beat. Cosa ricerchi in questo scenario che in Italia non trovi? Però è altrettanto innegabile che alla forma canzone, almeno di questa canzone sicuramente, ricerca il dialogo pop nostrano. Quasi pare un controsenso…
Io vivo in Italia, ci sono nato, e sono passati i tempi in cui mi crucciavo di non essere nato dall’altra parte dell’oceano. Ci sono stato, ci ho vissuto, ci ho suonato, ho rifiutato contratti discografici e qualche buon ingaggio, adesso qui ho un bellissimo figlio, porto l’America nel cuore insieme a Bukowski, Fante e Kerouac, e tanti dei miei eroi che ormai non ci sono più, Che vuoi farci “La vita è un mazzo di carte buttato per aria “ (a proposito di estetica… Lorenzo, mio figlio, è davvero bello, merito anche di una madre splendida, la quale recita anche dentro il video clip di Abusi, canzone tratta dal mio disco “SessantanoveinCerchio”, e che vi invito ad andare a vedere e ascoltare sul mio canale YouTube!)

A chiudere: tutto questo per dirci che stai lavorando ad un disco nuovo?
Con calma… ci ho messo 43 anni per un figlio… e circa 10 per trovare il coraggio di pubblicare un libro, (“Bassifondi” Edizioni Erranti che trovate in tutte le librerie e online) e il nuovo disco uscirà appena mi sentirò pronto per affrontarlo. Bisogna godere delle piccole cose, e del bello. L’Estetica… ricordi? Tanto nessuno mi corre dietro… Gray è libero. Finalmente.