Half Man: mezzo uomo, mezzo pensiero. Terra e suono digitale

Half Man. Abbreviandolo a guisa di sigla, lui si presenta come HLFMN. E non ha volto e non ha nome. Meglio aggiungere che il suo è una maschera a metà, un doppio senso, una dualità. Terra e ritualità umana dentro i suoni digitali, futurismo e matematica programmata. Contrasti forti che restituiscono una bellezza interessante e filosoficamente concettuale dentro questo lavoro intitola, didascalicamente, “Double Mirror”. E noi come sempre ne indaghiamo la bellezza e i tanti confini che troppo spesso, non soltanto nel suono, hanno ben più di due sole possibili soluzioni.

Partiamo sempre parlando di bellezza. E qui la bellezza ha quanto meno ben due punti di vista. Per te cosa significa questa parola?
Il primo concetto che salta in mente parlando di bellezza è : ritrovare se stessi ; parlando per esperienza personale ho notato che la contemplazione della bellezza riesce a connettermi con una parte molto profonda della mia psiche… dove regna più che altro il sentimento, una sensazione viscerale che ha poco a che fare con la struttura razionale e logica del cervello umano; ho un rapporto molto “intenso” con la bellezza in quanto sono da sempre molto appagato dalla contemplazione, che siano paesaggi, persone oppure oggetti.

Dove ricerchi la bellezza? E in cosa pensi di trovarla?
Dipende dalla mia disposizione nel vederla ; solitamente vado a fare lunghe passeggiate in montagna nei fine settimana, la bellezza degli scenari è una fonte Inesauribile di meraviglia… Comunque se mi sento particolarmente aperto e disponibile , anche un viale affollato di gente può mostrare la sua perfezione.

Parliamo della copertina. È come se una scena dei personaggi fosse illuminata da un fascio di luce. Puoi darcene spiegazione?
Sinceramene non amo particolarmente spiegare le copertine dei miei album, compresi quelli precedenti, poiché hanno un carattere piuttosto metafisico/esoterico… sono sempre dei disegni (in questo caso un collage) che creo molto velocemente a seguito di intuizioni fulminee, tipo scrittura automatica, perciò ho paura di rovinarne la magia commentandole in termini razionali.

Che poi, parlando di estetica, questa copertina somiglia assai poco al disco che contiene… è vero?
Il cammino che ho scelto con HLFMN ha delle caratteristiche sonore ed estetiche ben precise, quindi si potrebbe dire che il mio modo di creare le copertine va di pari passo con il mio modo di creare musica…
anche se mi rendo conto della differenza in termini di carattere che si potrebbe notare tra i due aspetti, in quanto la musica di HLFMN tende ad essere più epica e monumentale rispetto alle linee minimali delle copertine;
non lo vedo come un errore comunque, è solo il carattere con cui questo progetto si è sviluppato.

Half Man, doppia identità, doppia faccia… un dualismo che pesa molto anche nella vita di tutti i giorni. Possiamo dire che questo disco ha anche risvolti sociali?
Se ti riferisci al concetto di doppia faccia inteso come personalità ingannevoli e doppiogiochiste, no, non si riferisce a quello ; le due metà di HLFMN rappresentano un concetto ben preciso, un po troppo complesso da spiegare qui, ma che si può comprendere più facilmente andando sul mio sito al link https://hlfmn.net/mask-explained.