Di Alessandro Cunsolo per MondoSpettacolo
Helena Galanti (@hele__official), 24 anni, è una giovane fotomodella e content creator che sta vivendo una doppia vita affascinante. Dopo una pausa di tre anni dedicata al conseguimento delle patenti D e DE, oggi lavora come autista di autobus nel trasporto pubblico a Trento, sta terminando il diploma di maturità in diritto ed economia aziendale e ha ripreso con passione gli shooting. Ecco la sua intervista esclusiva.
Helena, hai messo in pausa la fotografia per 3 anni per prendere le patenti D e DE e lavorare come autista di autobus a Trento: come è nata questa scelta e cosa ti ha spinto a diventare autista di mezzi pubblici?
Da piccola quando andavo a scuola mi ricordo che chiedevo spesso agli autisti della tratta che facevano se potevo aprire e chiudere le porte e me lo facevano fare ovviamente con la loro supervisione. Quindi insomma era una passione che avevo e dopo tanti anni ho intrapreso questa scelta di provare a diventare autista e ci sono riuscita a realizzarla.
Oggi conciliare il lavoro come autista di autobus con gli studi per il diploma di maturità e gli shooting fotografici non dev’essere facile: come riesci a gestire queste tre realtà così diverse?
Sì è vero non è facile ma una cosa è certa: con la forza di volontà se si vuole si può fare tutto. Alla mattina dalle 6.40 fino al pomeriggio alle 17 lavoro come autista e poi dalle 17.30 volo a scuola fino alle 23.00, mentre nei giorni di riposo cerco di fare gli shooting perché è una passione che non voglio lasciare indietro.
Dopo 3 anni di stop hai deciso di riprendere la fotografia: cosa ti ha fatto capire che era il momento giusto per tornare davanti all’obiettivo?
Sarò onesta: ho avuto un gran stop perché volevo concentrarmi solo sul realizzare il conseguimento delle patenti che comunque non è stata una passeggiata ma ci sono riuscita. Essendo comunque cresciuta personalmente e avendo sentito un cambiamento dentro di me ho pensato che era il momento di ritornare sotto i riflettori.
Nel tuo profilo ti definisci “Tentatrice per scelta… Provocatrice per passione”: cosa significa per te questo motto e come lo esprimi nei tuoi shooting?
Questo motto per me significa che essere tentatrici e provocare non deve essere per forza in maniera fisica perché negli shooting che faccio io cerco di esprimerlo in tanti modi: con l’espressione del viso, con i gesti e con la sensualità che ogni donna ha in maniera diversa.
Hai una community abbastanza numerosa sia su Instagram che su TikTok: quanto è importante per te il rapporto diretto con i tuoi follower e come lo gestisci?
Per me il rapporto con i miei follower è importante perché comunque è giusto stabilire delle relazioni, dei confronti e perché no anche delle amicizie. Poi Instagram e TikTok sono delle piattaforme dove condividi le tue passioni o la tua vita in alcuni casi. A me non interessa avere solo i “mi piace”, io voglio lasciare la mia impronta con le foto e trasmettere sempre qualcosa di profondo. Per quanto riguarda la gestione cerco di rispondere il prima possibile ai follower che mi scrivono, solo che a volte questo non mi viene facile perché magari ho tanti impegni, ma comunque poi gli dedico del tempo per rispondere a tutti.
Lavorare come autista di autobus ti ha cambiato in qualche modo il modo di vivere la fotografia e di porti davanti alla macchina fotografica?
Lavorare come autista non mi ha cambiato il modo di vivere la fotografia o il modo di pormi davanti alla macchina fotografica. Quello che magari ha influito a farmi vivere in modo diverso la fotografia e a pormi davanti alla macchina è semplicemente la mia crescita e maturità: ora cerco di trasmettere e dare un senso alle foto che faccio e non farle solo per ricevere dei like che sinceramente fanno piacere ma non lasciano un’impronta. Perché chi guarda una mia foto voglio che si soffermi e non che metta solo mi piace e poi ciaone.
Stai arrivando alla fine del secondo anno di maturità in diritto ed economia aziendale: come vedi il tuo futuro tra lavoro da autista, studi e passione per la moda/fotografia?
Sinceramente non so come sarà il mio futuro ma ho dei progetti bene in mente: il primo è che voglio arrivare a diplomarmi in economia aziendale e so benissimo che tra lavoro e scuola il mio impegno e le mie energie non dovranno essere al 100% ma minimo al 200%. Ovviamente il lavoro d’autista è sempre stato il mio sogno fin da piccola e vorrò continuarlo a fare. Per quanto riguarda moda e fotografia non ho intenzioni di abbandonare questa strada e voglio continuare a proseguirla e chissà magari prima o poi darà i suoi frutti.
Hai già collezionato 168 post e una buona crescita: qual è stato lo shooting o il momento che ti ha dato più soddisfazione da quando hai ripreso?
Ho partecipato a un evento che si chiama “OLTRE IL VISIBILE” che tratta il tema sulla violenza sulle donne e per me è stato un gran piacere poter far sentire la mia voce e di questo ne vado fiera e ho fatto piacevoli conoscenze. Poi ho partecipato a un evento che si chiama “BIKINI DAY”: ecco questo evento mi ha fatto sentire a casa, ero nel posto giusto al momento giusto, ero insomma nel mio mondo. Ho conosciuto delle persone veramente meravigliose, straordinarie e molto professionali. Mi sono divertita come non mai. Questo evento è stato quello che ha fatto ripartire in me la voglia di non fermarmi più e sono veramente felice di questo.
Essere una ragazza giovane che fa un lavoro “maschile” come l’autista di autobus e contemporaneamente posa come fotomodella: hai mai incontrato pregiudizi o commenti particolari?
Purtroppo sì, ho incontrato pregiudizi, commenti particolari e anche degli ostacoli ma io sono più forte di tutto questo e non mi fermo per dei pregiudizi, commenti o per degli ostacoli: io vado oltre. Siamo in un mondo dove l’invidia, i pregiudizi e la crudeltà è sempre più presente ma se tutti ci fermassimo per questo nessuno riuscirebbe a vivere essendo se stessi ma indossando soltanto delle maschere e io sinceramente voglio essere me stessa senza filtri.
Ultima domanda: guardando al futuro, qual è il sogno più grande che vorresti realizzare come Helena Galanti, sia nella vita professionale che nella fotografia?
Guardando al futuro una cosa è sicura: voglio continuare a crescere personalmente e a realizzarmi sotto tutti i punti di vista quindi sia come persona, che professionalmente negli studi e perché no anche nell’ambito lavorativo. Per quanto riguarda la fotografia non nego che se nel futuro dovesse arrivare una gran bella proposta lavorativa in questo ambito io non la possa prendere in considerazione.





















