Home video a tutto splatter anni Ottanta con The dead next door e Killing spree – Delirio

Direttamente dai sanguinosi anni Ottanta, grazie a Digitmovies e Home Movies sono finalmente disponibili in dvd all’interno della collana Spasmo Video due (s)cult del decennio più splatter (cinematograficamente parlando) della storia: The dead next door di J.R. Bookwalter e Killing spree – Delirio di Tim Ritter.

In versione originale con sottotitoli in italiano, in quanto mai approdato in precedenza nel nostro paese, il primo, girato in cinque anni e datato 1989, rappresenta il debutto dietro la macchina da presa per colui che avrebbe poi realizzato, tra gli altri, Robot ninja e Zombie cop.

E, senza alcun dubbio, si tratta di uno dei migliori lavori bookwalteriani, incentrato sulla divisione speciale denominata Zombie Squad che, in un mondo invaso dai morti viventi a causa di un virus da laboratorio, deve vedersela anche con i componenti di una particolare setta devota proprio agli sbrana-umani.

Nel corso di circa un’ora e un quarto di visione che, tenendo in maniera evidente a mente quale modello ispiratore Zombi di George A. Romero (nei confronti di cui non mancano omaggi), sfrutta sapientemente gli artigianali ma efficaci effetti gore, puntando del tutto su questi ultimi e sull’abbondanza di movimento.

Senza dimenticare una spruzzata d’indispensabile ironia testimoniata anche dalla scelta di chiamare i diversi personaggi con nomi di maestri del genere, da Carpener a Savini; fino a Raimi, il quale, curiosamente, sotto lo pseudonimo The master cylinder è proprio il produttore esecutivo di The dead next door.

Un appuntamento imperdibile, dunque, soprattutto per coloro che sono cresciuti nel periodo in cui spopolarono classici dell’horror tinto di humour quali La casa e Il ritorno dei morti viventi, tanto più che in questo caso accompagnato da ricchissima sezione extra comprendente il trailer, tre gallerie fotografiche, cinque minuti di intervista allo Scott Spiegel – regista di Intruder e del secondo Dal tramonto all’alba – che vi recita nella parte di Richards, quasi sette di scene eliminate, diciotto riguardanti il restauro del film, otto di video storyboard, cinque di filmato U-Matic girato in pre-produzione, quindici di featurette 1985 – 2005 – 20 years in 15 minutes e diciotto di dietro le quinte; oltre ad un’introduzione di Bookwalter e ad una del cineasta indipendente Alex Visani.

Lo stesso Visani che introduce anche il disco di Killing spree – Delirio, realizzato in video nel 1987 e fornito di doppiaggio italiano in quanto all’epoca circolato nel paese degli spaghetti attraverso una vhs intitolata semplicemente Delirio, oggi non facilmente reperibile.

Un prodotto realizzato sfruttando estrema povertà di mezzi e che, proprio per questo, grazie anche alle non indifferenti dosi di follia e demenza che lo caratterizzano finisce per rientrare nella categoria definita negli Stati Uniti “So bad, it’s good”, comprendente tutti i titoli in fotogrammi tanto brutti da risultare divertenti.

Del resto, l’assurdo ed estremamente semplice plot tira in ballo un ridicolmente barbuto individuo interpretato da tale Asbestos Felt, che, accecato in maniera grottesca di gelosia nei confronti della moglie a causa dell’infedeltà subita da quella avuta in un precedente matrimonio, dopo averne letto il diario comincia a sterminarne tutti coloro che potrebbero esserne gli amanti, dall’elettricista al giardiniere.

Un massacro in perfetto stile slasher che, notevolmente annaffiato di liquido rosso e frattaglie, ricorre a motoseghe, motofalciatrici, martelli conficcati sotto il mento per strappare via mandibole e perfino le pale di un ventilatore da soffitto sostituite con affilatissime lame; mentre la già paranoica atmosfera accentuata dall’ampio utilizzo di luci rossastre viene infarcita d’incubo a base di consorte del protagonista dal volto trasformato in gigantesche labbra (!!!).

Una anziana vicina di casa ficcanaso e, addirittura, l’entrata in scena di zombi parlanti completano l’irresistibilmente divertente quadro generale di Killing spree – Delirio, corredato nella sezione riservata ai contenuti speciali di trailer, galleria fotografica e ventisette minuti di dietro le quinte introdotti dalla Debbie Rochon vista in tanta exploitation trash made in USA (e non solo).

 

Francesco Lomuscio