Dopo aver esordito nel 2022 alla regia  al fianco di Ben Stassen – autore de Le avventure di Sammy – grazie a Hopper e il tempio perduto, tratto dalla graphic novel statunitense Chickenhare di Chris Grine, Benjamin Mousquet – che ha in passato lavorato all’animazione di diversi lungometraggi come Bigfoot Junior e Rex – Un cucciolo a palazzo – si occupa anche del sequel Hopper – Il segreto della marmotta, stavolta da solo dietro alla macchina da presa.

La storia prosegue gli eventi e le del primo capitolo e ne riprende le ambientazioni In una sorta di rinascimento un po’ steampunk e abitato da animali antropomorfi come nei film di Zootropolis in cui il protagonista è appunto Hopper, un ibrido tra una lepre e un pollo, figlio adottivo di Re Peter.

Ai tempi di Hopper e il tempio perduto questo giovane era triste e insicuro. Oltre a subire da sempre il bullismo dei suoi coetanei per via del proprio aspetto bizzarro e differente, non riusciva a trovare la sua vocazione in quel mondo. Tutto cambiò il giorno in cui, per salvare il regno di suo padre, decise finalmente di partire all’avventura e accompagnato da due amici, la tartaruga Abe e la puzzola Meg, riuscì a fermare il malvagio zio Lapin e a trovare finalmente il suo talento nascosto: quello di un formidabile avventuriero e archeologo. Qualche tempo dopo ritroviamo dunque Hopper e i suoi amici subito alle prese con una nuova avventura. Sempre per conto del buon Re Peter, questo trio è riuscito a trovare le informazioni riguardanti la marmotta con il volto rivolto al contrario, un animale magico capace di osservare il passato e, volendo, modificarlo. Un tipo di potere che, secondo il sovrano, sarebbe pericoloso da utilizzare in ogni caso, anche se a fin di bene.

Hopper pare disposto a celare questo segreto, ma, quando una lavoratrice del palazzo reale gli dice di far parte del suo misterioso passato e che ha bisogno di quella marmotta per salvare il suo popolo, cambia tutto. Il protagonista disobbedisce a suo padre e, sempre insieme ad Abe e Meg, parte alla ricerca del mitico roditore. Cosa succederà? Hopper – Il segreto della marmotta mantiene lo stesso stile del precedente capitolo. Una storia avventurosa, ricca di acrobazie e combattimenti, e con l’assidua ma alla fine simpatica presenza della tartaruga Abe, personaggio capace di lamentarsi e di fare del sarcasmo in continuazione, al tempo stesso, però, sempre pronto a dare una mano ai suoi amici. E, come già accennato, sono presenti dei nuovi, e interessanti personaggi. Confermata anche la buona animazione in CGI già vista nel precedente capitolo, mentre per tutte le sequenze ambientate nel passato sono stati utilizzati dei deliziosi disegni 2D.

Un vero peccato non aver realizzato tutto il lungometraggio ricorrendo a questa tecnica, ma si tratta comunque di un minutaggio maggiore rispetto alla media delle produzioni animate occidentali. Conferme, ma anche alcune novità per quel che riguarda il doppiaggio di Hopper – Il segreto della marmotta rispetto al film del 2022. La direzione e i dialoghi sono stati affidati questa volta a Gabriele Patriarca (oltre ad essere la nuova voce di Lance), assistito da Veronica De Biase. Il ruolo di fonico di doppiaggio è stato assegnato a Federico Dottori e quello di mix a Mauro Lopez. Per quel che riguarda gli attori al leggio, confermati Federico Campaiola (Hopper), Davide Garbolino (Abe) e Massimo De Ambrosis (Re Peter). Giulia Franceschetti ha sostituito Eleonora De Angelis per la puzzola Meg, mentre i nuovi personaggi sono stati affidati a Eva Padoan (Crolloq), Marco Mete (Miggie e Rolf), Lucrezia Marricchi (Gina) e Stefano Benassi (la marmotta con il volto rivolto al contrario).

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