Hotel Transylvania 3: Una vacanza mostruosa, una crociera per Dracula e co.

Stando a Hotel Transylvania 3: Una vacanza mostruosa, anche i mostri hanno bisogno di un po’ di relax, di staccare la spina e prendersi quel meritato periodo di riposo lontano dallo stress e dalla solita vita confusionale

La combriccola animata di storici spauracchi che ormai popolano lo schermo dal 2012, torna infatti sullo schermo con Sony Pictures Animation, decisa a catapultare Dracula, Frankenstein, l’uomo lupo, la mummia e l’uomo invisibile su una nave da crociera creata appositamente per la popolazione dell’oscurità (che comprende anche streghe, troll, yeti, blob e così via).

Sempre per la regia di Genndy Tarkakovsky e con produttore esecutivo il divo comico Adam Sandler, il quale presta anche la voce al protagonista Dracula (in italiano è di Claudio Bisio), Hotel Transylvania 3: Una vacanza mostruosa regala ai piccoli spettatori una villeggiatura alquanto bizzarra, dove il principe delle tenebre e tutto il suo gruppo (tra cui anche la figlia Mavis, il genero umano Johnny e il nipotino Dennis) si prendono un periodo rilassante salpando dal triangolo delle Bermude.

E Dracula fa conoscenza con il capitano Ericka, ufficiale appartenente al mondo degli esseri umani che fa breccia nel suo cuore, risvegliando in lui i sentimenti che non provava secoli, ovvero dalla morte della povera moglie.

Ma non tutto si rivela piacevole nel corso della crociera, in quanto un vecchio nemico del docile conte succhiasangue si è infiltrato con l’intenzione primaria di vendicarsi.

Dopo il successo riscosso dal primo fracassone capitolo e dal suo accettabile sequel, quindi, la saga di Hotel Transylvania, quindi, tenta di portare nuova linfa alle esili trame del franchise introducendo, appunto, la tematica della vacanza.

Non che tutto sia da manuale del cinema d’intrattenimento, però stavolta Tarkakovsky sfrutta slapstick e battute al fulmicotone con fare più diligente, gestendo la visione a suon di trovate simpatiche.

Inoltre, l’aggiunta in primis del nemico numero uno di Dracula, ovvero il temibile Van Helsing, è qualcosa che testimonia buona ispirazione; man mano che l’intreccio amoroso tra Ericka e il vampiro fa sì che la narrazione acquisisca maggior interesse.

Certo, nel complesso si prova in parte l’impressione di avere a che fare con un prodotto nato per la tv e nulla più, ma il solo fatto che questi cartoon a sfondo horror riescano ancora nell’impresa di regalare qualcosa di buono (forse anche in maniera più riuscita rispetto ai tasselli precedenti) e simpatico non può che rappresentare un aspetto positivo.

Speriamo, quindi, che dopo Transylvania 3: Una vacanza mostruosa le idee per il prossimo appuntamento non si lascino fagocitare eccessivamente dai ritmi iperveloci, ormai di moda nell’universo animato d’inizio terzo millennio.

 

 

Mirko Lomuscio