Hurricane – Allerta uragano: heist and furious

Prima ancora che faccia la sua apparizione il titolo di apertura, Hurricane – Allerta uragano prende avvio con un distruttivo tornado che devasta una tranquilla fattoria risucchiando un uomo.

Uomo che, venticinque anni più tardi, scopriamo fu il padre di Will alias Toby Kebbell, meteorologo del Governo impegnato a studiare l’uragano Tammy, in arrivo sull’Alabama che si preannuncia essere il più violento nella storia degli Stati Uniti.

Perché, con il fratello Breeze, dalle fattezze di Ryan Kwanten, e la determinata agente del Tesoro Casey incarnata dalla Maggie Grace della trilogia Taken a ritrovarsi al suo fianco man mano che la tempesta infuria, è alla presentazione dei personaggi che si dedica brevemente la narrazione; prima di tirare in ballo un gruppo di malviventi che, approfittando dell’imminente catastrofe, decidono di mettere in atto una rapina da seicento milioni di dollari alla Zecca dello Stato.

Facendo prendere forma ad un plot che, in un certo senso, non può fare a meno di richiamare alla memoria quello che fu alla base del non memorabilissimo Pioggia infernale diretto nel 1998 da Mikael Solomon; a differenza del quale, però, la oltre ora e quaranta in questione concede quasi tutto il suo spazio alla spettacolarità e al movimento senza tregua.

Del resto, dietro la macchina da presa abbiamo il Rob Cohen che iniziò i fortunati franchise di fast and furious e xXx e che, tra acqua che cade incessante e fughe su quattro ruote, si districa abilmente in mezzo a scontri a fuoco, cicloni inghiotti-persone, pericolose inondazioni e immancabili esplosioni.

E, se da un lato non mancano neppure le assurdità tipiche dei blockbuster a stelle e strisce mirate a violare in maniera evidente le leggi della fisica, dall’altro è bene che vi siano all’interno di un prodotto d’intrattenimento che, come vogliono i dettami dello spettacolo d’oltreoceano, ne fa proprio l’ingrediente vincente.

Con la risultante di un mix di film catastrofico e heist movie che, a base di azione destinata a regnare quasi sovrana, pur senza eccellere tiene sveglio lo spettatore a suon frenetiche situazioni senza annoiarlo… fino al lungo confronto conclusivo a bordo di camion.

 

 

Francesco Lomuscio