I Croods 2 – Una nuova era: un’evoluzione tutta da ridere

Torna al cinema il desiderio di divertimento nella preistoria, tra dinosauri e cavernicoli, grazie ad una nuova avventura di animazione: I Croods 2 – Una nuova era, sequel della nota produzione targata Dreamworks Animation I Croods, del 2013.

Produzione da ridere, su cui questo secondo episodio ci aggiorna a proposito degli sviluppi emotivi della famiglia protagonista, che vive all’età della pietra, un po’ come a suo tempo I Flintstones facevano nelle loro serie animate.

Per la regia dell’esordiente Joel Crawford, che comunque ha militato come art department in film quali Trolls e la trilogia di Kung Fu Panda, I Croods 2 – Una nuova era porta il gruppo guidato da papà Grug e mamma Ugga verso nuovi orizzonti, alla ricerca di quel luogo chiamato “domani” che il giovane Guy, unitosi, si ostina a voler raggiungere, camminando in lungo e largo. Fino al momento in cui giungono in un vero paradiso terrestre, tra vegetazione e cibo a volontà, dove ad attenderli trovano, però, la coppia evoluta costituita da Filo e Speranza Superior, con al seguito la propria figlia Aurora. Vecchie conoscenze di Guy, nonché amici dei genitori defunti del ragazzo. E qui cominciano a subire vari cambiamenti, a partire da Grug, che non sembra ambientarsi definitivamente. Inoltre i Superior hanno altri progetti per i Crood, portando scompiglio tra le due famiglie, in apparenza diverse.

Con un pizzico di novità nell’ambito introspettivo dell’intera trama, I Croods 2 – Una nuova era si uniforma a dovere in tutta la sua simpatia, gettando i protagonisti nel mezzo di un contesto tutto nuovo per loro e costruendogli divertenti rapporti con la controparte “evoluta” dei Superior, persone che hanno case costruite in muri di bambù, compresi ascensori che li portano verso i piani superiori.

Una formula che funziona bene, dando modo ai caratteri “primitivi” dei Crood di offrire il massimo della loro ilarità. Non poche sono le idee che infarciscono lo script, forte di un comparto di situazioni che fanno del selvaggio un qualcosa di cui ridere intelligentemente, con tanto di morale che grida a “l’unione fa la forza” nel fondere a proprio modo evoluzioni di pensiero e più sincero tradizionalismo.

Un sequel degno di nota, dunque, I Croods 2 – Una nuova era, perché in fin dei conti l’opera di Crawford non ha nulla da invidiare al suo predecessore (che era diretto dall’accoppiata Kirk De Micco e Chris Sanders, i quali crearono il soggetto insieme all’attore John Cleese).

Tra le voci italiane troviamo gli attori Alessandro Gassman e Virginia Raffaele nei rispettivi ruoli di Filo e Speranza Superior, che degnamente riescono a delineare la simpatia dei loro ambigui personaggi.

Perché ci si diverte, forse, anche di più rispetto al primo film con I Croods 2 – Una nuova era, veloce, efficace e colorato, sia visivamente che strutturalmente, arricchito oltretutto di situazioni sempre più assurde e comiche (c’è anche l’arrivo di una tribù di primati colorati, con citazioni dal mondo di King Kong).

 

 

Mirko Lomuscio