Divenuti, ormai, Fenomeno di Costume, i ‘lucchetti ossimorici’ di Bologna re-interpretano l’Amore Contemporaneo

Una volta era ‘Tre Metri Sopra il Cielo’, almeno a Roma. A Bologna sono ca. ‘Tre metri sopra il Canale’ che, per quanto architettonicamente meno prestante di Ponte Milvio, non vola di certo più basso.
Parliamo di un piccolo scorcio cittadino incastonato tra le tipiche abitazioni rosse bolognesi, in pieno centro, Via Oberdan, a pochi passi dalle Torri quanto dalla Piazza Grande di Lucio Dalla. Ed è lì che sorge il ‘Ponte dei Single’: l’iniziativa che, liberamente, ispirata 20 anni, al ben più blasonato Ponte capitolino, si è ripresa la scena, recentemente, in virtù del mutato significato dei suoi lucchetti che, partiti ‘Single’, oggi ‘ossimorici’, re-interpretano l’Amore, declinandolo nelle sue innumerevoli accezioni.
Andando con ordine, l’idea apparve nel 2007, circa, quasi parallelamente ai lucchetti romani, ma in un momento in cui Bologna non viveva il Turismo di massa che la contraddistingue negli ultimi anni. Cittadina a misura d’uomo, per lo più caratterizzata da notizie di stampo universitario, necessitava di qualcosa di diverso, dal respiro televisivo-nazionale: ed ecco apparire in Rete la news ‘A Roma, i lucchetti degli Innamorati? A Bologna la rivalsa dei Single’.
Un tormentone che dal web passò ai titoli delle Edicole e sulla Carta Stampata: un successo inaspettato che, al contempo, spaventò l’Anonima Autrice, una ‘Studentessa Calabrese’ che, viste le conseguenti polemiche tra Assessori Comunali e Polizia Locale, preferì tacere la sua Identità, lasciando che l’Iniziativa prendesse piede in autonomia.

Ma la ragione che ha portato, solo lo scorso anno, l’Ideatrice dell’iniziativa a rivelarsi dopo 20 anni di silenzio è un’altra: una forte delusione – confessa – quel momento della Vita in cui credi davvero di aver incontrato l’Anima Gemella, per poi renderti conto che – chiude con una provocazione – se qualche tempo prima ti era venuto in mente di celebrare i Single, beh, un motivo doveva pur esserci!
Rossella Regina – oggi ‘dei lucchetti’ – scherza lei stessa – Giornalista, Cantante, Intrattenitrice, volto non nuovo ai rotocalchi televisivi che ha sempre cercato di avvicinare, nel tempo, calcando palcoscenici nazionali accanto a Personaggi ben noti: dalla De Filippi a Rudy Zerbi a Gerry Scotti, nel corso della finali di Italia’s got talent, a Lorella Cuccarini e Massimo Boldi, in occasione delle finali de La Sai l’Ultima?, da Caterina Balivo, che l’ha ospitata nel suo salotto pomeridiano di ‘Detto Fatto’, a Valeria Marini che le ha trasformato il look che Rossella, almeno quanto al colore dei capelli, mantiene ancora oggi.
Nel rispolverare la sua ‘goliardata’ di gioventù, Rossella ha ben pensato di contemporaneizzare quel suoi lucchetti un tempo solo ‘single’, trasformandoli in quello che viene definito un ‘Ossimoro Urbano’. Eh sì, perché il Ponte è Single nel nome, ma quei lucchetti incarnano, ormai, una metafora dell’Amore Contemporaneo, in tutte le sue accezioni, da cui ‘ossimorici’: Amore per la Città, per gli Altri, per la Vita, per i Sogni, le Passioni…
Un Fenomeno di Costume, ormai, che ha attratto l’attenzione di:
– VIP Bolognesi – Ivan Zazzeroni, Andrea Mingardi, Franco Trentalance, Eva Robin’s, Danilo Masotti degli ‘Umarels’, Roberta Tagliavini di ‘Cash or Trash’, Nicola Veschi di SkyTg24, Chiara Sani, Paolo Maria Veronica e Roberto Malandrino, ecc. che hanno contribuito a declinare ulteriormente il significato dei lucchetti
– Creativi del Settore Food, che hanno dedicato tutta una serie di ricette-tributo
– una Digital Story-Teller che ha coadiuvato Rossella nella messa a punto della prima Fiaba Digitale sulla Storia Fantastica di questo Ponte (protagonista la ‘Medusa Speciale’ Lucièt – c’è attesa per il sequel, già in cantiere)
– ed in ultima battuta una Scrittrice, Isa Grassano, che il prossimo 10 giugno presenterà il suo ultimo Romanzo con tanto di cameo-letterario al Ponte dedicato.
Cosa manca? Una targa oltre a dei faretti che ufficializzino ed illuminino l’Ossimoro Bolognese, richieste che Rossella stessa non ha mancato di indirizzare al Primo Cittadino di Bologna, ancora non pronunciatosi a riguardo.

E mancano ancora anche il Primo Omologo dell’iniziativa, destinato a sorgere tra i borghi, rispettivamente, natale e del cuore di Rossella, Laino Borgo e Laino Castello, alta provincia cosentina, in Calabria, oltre che la produzione del lucchetto-bio pensato ad hoc per l’iniziativa e brevettato da un Creativo bolognese con all’interno dei semi dai quali, dissoltosi l’involucro-bio esterno, possa nascere una piantina.
Che possa essere tutto? Difficile a credersi…A guardare tutte le iniziative susseguitesi nel corso dell’ultimo anno ca., riteniamo che ce ne possano essere ancora numerose da vedere.
…e che Ossimoro sìa!
