Dopo averci proposto tra il 2011 e il 2017 un paio di opere live action e un lungometraggio animato sui Puffi, noti personaggi a fumetti nati nel 1959 dalla mente del compianto artista belga Peyo (al secolo Pierre Andrè Gabriel Culliford), le creturine blu tornano ne I Puffi – Il film.

Una produzione cartoon di Paramount Animation, ma con sprazzi di live action, affidata all’esperto in materia Chris Miller, già regista al servizio di Dreamworks Animation per Shrek terzo e Il gatto con gli stivali.

Ken (Nick Offerman), Smurfette (Rihanna), No Name (James Corden) and Brainy Smurf (Xolo Mariduena) in Smurfs from Paramount Animation.

Un lungometraggio che narra della leggenda di quattro libri magici capaci di immergere l’intero pianeta in un’oscura dimensione qualora gli stessi finissero nelle mani di un mago malvagio. Tre sono già custoditi da temibili stregoni, mentre il quarto è nascosto in un luogo inimmaginabile di cuin è a conoscenza Grande Puffo; il quale, alla guida del suo villaggio, fa sì che i suoi numerosi Puffi possano vivere in tranquillità. E, oltre ai noti Tontolone, Forzuto e Quattrocchi, è possibile scorgere Puffo Senza nome, chiamato così perché non ha nessuna qualità particolare da mostrare. È proprio quest’ultimo che, entrato in possesso del famoso quarto libro, si convince di avere potenti doti magiche, senza però fare i conti con il malvagio Razamella, fratello maggiore dell’acerrimo nemico dei puffi Gargamella. Da solo, insieme a Puffetta, Senza nome deve quindi intraprendere una lunga battaglia che lo porta di dimensione in dimensione, tra il mondo reale e quelli che si trovano in spazi imprescindibili, il tutto contornato dalla presenza di personaggi sopra le righe come la pelosa Mama Poot.

No Name (James Corden) and Smurfette (Rihanna) in Smurfs from Paramount Animation.

Dalla scrittura della Pam Brady collaboratrice per il duo Trey Parker/Matt Stone in operazioni come South Park il film – Più grosso, più lungo & tutto intero e Team America World Police, I puffi – Il film prende quindi una strada insolita per i noti personaggi blu, virando verso un umorismo a stelle e strisce tipico di una certa mentalità dissacratoria atta a rendere demenziale qualsiasi trama o figura coinvolta, ma senza l’utilizzo di un’ingombrante volgarità (anche se a volte qui accennata). E non c’è nulla da ridire sull’utilizzo di una certa ironia sopra le righe, come anche del coinvolgimento di personaggi nuovi di zecca (il protagonista Senza nome, il cattivo Razamella) che possano svecchiare determinati elementi del caso.

Papa Smurf (John Goodman), No Name (James Corden) and Smurfette (Rihanna) in Smurfs from Paramount Animation.

Certo, a fare la differenza sono sempre e comunque i cari e vecchi nomi classici, da Grande Puffo a Puffetta, fino al malvagio Gargamella e alla sua gatta Birba; ed è sempre un piacere ritrovarli, sia per gli spettatori adulti nostalgici che per le nuove giovanissime leve. Inoltre, si cerca di contestualizzare nell’era contemporanea I puffi – Il film tramite una colonna sonora che miri soprattutto a sfruttare canzoni pompate con l’autotune; mentre al doppiaggio abbiamo nella versione originale Rihanna, James Corden, John Goodman, Natasha Lyonne e Kurt Russell e in quella italiana il duo formato da Luca Laurenti e Paolo Bonolis, il primo voce di Gargamella e Razamella, il secondo di Grande Puffo. Alla fine riesce ad intrattenere.

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