“IL CAMBIO DEI CAVALLI”: L’ETERNA FRANCA VALERI E URBANO BARBERINI IN SCENA A ROMA

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L’inossidabile e praticamente immortale Franca Valeri è tornata in scena a Roma. Ancora una volta, nonostante i 95 anni compiuti due mesi fa. Ancora con una commedia di cui è anche autrice. E ancora in coppia con Urbano Barberini. Ma il ripetersi ormai ciclico di questo “rituale” continua a mietere successi e consensi. Sarà perché ancora una volta “si va a vedere Franca”, sarà perché lo si fa per stupirsi di come una donna quasi centenaria e malata da tempo possa ancora regalare tutta se stessa al pubblico che da quasi 70 anni la adora, sarà perché la sua scrittura garbata ma al tempo stesso ironica e pungente riesce ancora a strappare sorrisi ed applausi. O sarà perché, al netto di scaramanzie e auguri di vita eterna, ognuno di noi dentro di sé avrà pensato in questi anni “andiamo, che magari non ci sarà un’altra occasione”. Poco importa, perché quando si apre il sipario e lei appare lì, teneramente seduta sulla sua sedia, tutto il resto si dimentica e ci si lascia rapire dal fascino emanato da questa piccola e apparentemente indifesa signora. Ma bastano poche battute per ritrovare la solita ironica e dissacrante leonessa, che sotto quel docile aspetto nasconde la verve di sempre.

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Accanto a Franca Valeri c’è il sempre bravo Urbano Barberini, che negli anni ha saputo ritagliarsi un posto di tutto rispetto sulla scena italiana (che fa da contraltare allo snobbismo della TV nei suoi confronti), oltre ad ottenere grandi risultati nelle vesti di Assessore alla Cultura del comune di Tivoli. Sul palco si percepisce tutto “l’amore” e la complicità che ci sono fra lui e la Valeri, dopo ormai ben 20 anni di proficua collaborazione, e questo rende ancora più piacevole e credibile il loro rapporto tra “quasi figlio” e “quasi mamma”. Già, perché “Il cambio dei cavalli” parla proprio del continuo confronto di questa improbabile accoppiata, composta da Oderzo, imprenditore ultracinquantenne scapolo (e intenzionato a restarlo) e quella che non è né sua madre né una matrigna, ma nientemeno che l’amante del defunto padre, Anne Marie. Nonostante “Odo” una madre naturale ce l’abbia già, il loro rapporto è migliore di quello che hanno molti figli/mamme reali, con Anne Marie che stravede per lui e cerca sempre di tenerlo lontano da guai e figuracce e lui che ogni volta va a trovarla per confrontarsi, ascoltandone i consigli, in questa liturgia che prosegue per tutto lo spettacolo, tra ricordi del padre/amante scomparso, verità non dette o sentimenti non esternati. Tra questi dialoghi “salottieri” si fa largo Galette (ben interpretata da Alice Torriani), una delle tante “signorine” che ronzano intorno a Oderzo, in cerca di un marito facoltoso per sistemarsi. E chissà che dopo le iniziali diffidenze nei suoi confronti, con tanto di battute al vetriolo, non sia proprio la protettiva Anne Marie ad aiutarla nell’impresa di mettere l’anello al dito del suo “figlioccio”.

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Lo spettacolo in scena fino al 27 settembre al Teatro della Cometa, un atto unico di 80 minuti diretto da Giuseppe Marini, è ironico, garbato e un pò nostalgico, con una scenografia a due piani composta da un praticabile girevole fatto su misura per Franca Valeri, che le permette di restare seduta in scena mentre intorno le si alternano un’ufficio da cui lei risponde all’immancabile telefono (che usa anche per ironiche chiamate indirizzate al suo cuoco personale), una sala da pranzo per pasteggiare e i tavolini di un bar in cui bere qualcosa; nel piano superiore invece troviamo le camere da letto in cui Oderzo e Galette avranno il loro continuo tira e molla, tra dubbi e soluzioni di comodo.20150917_214450

Alla prima di giovedi scorso sono stati tanti e meritati gli applausi finali (tra cui quelli di un altro mostro sacro come Carlo Giuffrè), con l’ovvio picco per la decana del nostro teatro che durante questo “cambio dei cavalli”, equiparabile all’odierna pausa per “fare benzina”, riesce ancora una volta ad affrontare in un modo non convenzionale il confronto fra diverse generazioni (ben tre), condendolo di questioni esistenziali sulla reale essenza/valenza dei rapporti umani, ma sempre con quell’innato tocco ironico e dissacrante che sarà in eterno il marchio di fabbrica dell’immortale Franca Valeri.

 

Ivan Zingariello

 

INFO SPETTACOLO:
“Il cambio dei cavalli”
Scritto da Franca Valeri
Regia di Giuseppe Marini
Con Franca Valeri, Urbano Barberini e Alice Torriani
Teatro della Cometa – via del Teatro Marcello 4, Roma
in scena fino al 27 settembre 2015

Locandina Il cambio dei cavalli