Il cassetto segreto: era mio padre

Il cassetto segreto è un documentario diretto da Costanza Quatriglio, la quale, tornando nella casa dove è cresciuta, decide di aprire le porte ad archivisti e bibliotecari.

Ciò per donare alla Regione Sicilia tutta la conoscenza che era in possesso del padre.

Tutti i libri custoditi in libreria e nella casa, chiusa da tempo, erano di proprietà del genitore: Giuseppe Quatriglio, storica figura del Giornale di Sicilia e di altre testate importanti. “La scoperta di oltre sessantamila negativi fotografici scattati da mio padre dal 1947 in poi, decine di bobine, 8mm e centinaia di ore di registrazioni sonore mi ha fatto comprendere che avevo la possibilità straordinaria di realizzare un film che ponesse al centro un intreccio di vicende e vite vissute che riverberano nella storia di noi tutti. Così la casa dove sono cresciuta è divenuta il set per un racconto personale e articolato che si dipana dalle sue mura per abbracciare la Sicilia, l’Europa e il mondo in un secolo di storia” spiega la regista.

Per poi aggiungere: “Come nelle tracce ritrovate ho riconosciuto la mia stessa educazione sentimentale, allo stesso modo portare il cinema nella mia casa mi ha permesso di compiere un passaggio di trasfigurazione e comprensione profonda del tempo del distacco”.  Il cassetto segreto, dunque, assume a suo modo i connotati di una sorta di portale da cui riaffiorano tutti i ricordi di un padre e di una bambina. Inizia così il viaggio di Costanza per commemorare il padre e tutto il patrimonio lasciato. La memoria personale e quella collettiva si mescolano e diventano un valore comune. Ecco il motivo per cui la Quatriglio fa tutto ciò nel dare forma a questo docu-film. Affinchè la Sicilia e Palermo diventino un punto d’osservazione per il mondo. E allora Il cassetto segreto è più di un documentario: è un nuovo punto di vista culturale e non che uno spettatore può assumere.

 

Virginia Lepri