Il corto di Giulio Manicardi Like si aggiudica il premio per il miglior corto al TCHF

Amici di Mondospettacolo, vi ricordate “Like”?  Il cortometraggio di Giulio Manicardi che ironizza sul ruolo (in questo caso macabro) dei social! Ebbene, oggi siamo in compagnia di Giulio per parlare della vittoria del suo corto al TCHF.

Giulio, innanzitutto complimenti per la tua vittoria al Torino Comics Horror Fest.

Grazie mille! Sono stato davvero felice di questo premio, soprattutto per l’impegno di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione. In primis ad Antonio Pauletta, professionista instancabile, protagonista, insieme alla voce di Aldo Stella, del corto.

Un grazie va anche al favoloso cast tecnico naturalmente, la fotografia di Daniele Quadrelli, il trucco e gli effetti di Francesco Di Santo, le musiche di Hank Zamar, il montaggio di Domenico Guidetti, senza i quali non avrei potuto realizzare questo progetto.

Noi di Mondospettacolo, avevamo già parlato di LIKE in occasione del Fantafestival di Roma la scorsa estate (clicca qui per leggere l’articolo) .  E siamo davvero contenti che il tuo corto si sia aggiudicato questo importante premio.

Vero! Ricordo che fu proprio il direttore di Mondospettacolo “Alessandro Cunsolo”, che saluto e ringrazio, a consigliarmi di provare ad iscrivere il corto al Torino Comics Horror Fest.

Fu inoltre in quell’occasione che conobbi Nicola Barnaba, regista di “Safrom”, vincitore del Premio al “Miglior Lungometraggio Italiano” al Torino Comics Horror Fest. E’ stato bello ritrovarsi e condividere questa vittoria!

Una vera soddisfazione insomma!

Il festival è davvero bello. L’organizzazione appassionata. Inoltre vedersi consegnare il Premio da Domitilla D’Amico (voce italiana di Scarlett Johansson) sentendosi fare le congratulazioni da quella voce è stato stupendo!

C’è chi dice che con LIKE anche l’Italia ha il suo “Black Mirror”. Puoi accennarci qualcosa sui tuoi progetti futuri?

Ho in mente un paio di progetti, uno dei quali sulla scia di “Like”. Resta da valutarne la fattibilità in termini produttivi.

Nel frattempo continuerò a portare “Like” in giro per i festival che vorranno proiettarlo.

N.W.