“Rosso Vivo” dei Tepura racconta un equilibrio delicato tra fragilità e forza, portando l’ascoltatore dentro un percorso emotivo sincero e diretto. In questa intervista emergono spunti personali e visioni artistiche che rendono il progetto autentico e coerente.

“Rosso Vivo” sembra nascere da un contrasto continuo tra fragilità e forza. Quando avete capito che questo equilibrio sarebbe stato il cuore dell’album?

Un caro saluto a tutti i lettori e grazie per l’ospitalità. “Rosso Vivo” e’ i il nostro album di esordio e ci piace ricordare che si configura come un “viaggio” sia geografico che emotivo. E’ scandito da varie tappe, ognuna col proprio “microcosmo” da esplorare. Questa varietà e diversità è data proprio dalla volonta di “portare noi stessi” nelle creazioni musicali. Come esseri umani abbiamo entrambe quei momenti, sia di forza ed energia creativa, che di fragilità, dolore e rassegnazione. Questo album esiste per questo, per ricordarci che dentro di noi scorre sangue “Rosso Vivo

 Nel brano “Troverò il coraggio” parlate di ferite primordiali e di ciò che resta non detto. Quanto è stato personale affrontare questo tipo di scrittura?

Tanto, infatti il brano è tratto da una storia vera. Fortunatamente l’arte e la composizione hanno grandi qualità terapeutiche, aiutano a mettere ordine e fare chiarezza, ad abbassare e veicolare i picchi emotivi verso qualcosa di costruttivo. Inoltre ci permettono di analizzare noi stessi da altre angolazioni. “Troverò il coraggio” è stato un momento di crescita e presa di coscienza importante, messo su carta e musica. Grazie per averlo apprezzato e riconosciuto, ci riempie di gioa ed orgoglio.

A metà disco si ha la sensazione che tutto diventi più ampio, quasi cosmico. È stata una scelta istintiva o costruita nel tempo?

Penso che questo derivi da puro istinto compositivo. Le nostre composizioni hanno una peculiarità, abbiamo una “dualità” che ci perseguita: mentre alcune nostre canzoni sono decisamente “chiare” (come “Nessuno escluso”, “Troverò il coraggio”, “Baby tu resti”) molte altre risultano evanescenti ed oniriche, quasi psichedeliche (“La macchina del tempo” o “Rosso vivo”). Soprattutto, ci stiamo accorgendo che negli inediti attualmente in produzione, questo ramo “cosmico” ci sta molto coinvolgendo! E noi ci lasceremo coinvolgere, con l’obiettivo di combinare saggiamente la chiarezza compositiva col mistero del mondo onirico!

Guardando avanti, sentite che questo progetto artistico vi porterà ancora più dentro voi stessi o verso qualcosa di completamente diverso?

In realtà è qualcosa di cui ci preoccupiamo relativamente. Per ora cerchiamo di diffondere le nostre composizioni e di comporre brani che abbiano la capacità di parlare al cuore e all’anima di noi stessi e di chi vorrà dedicarci la sua attenzione. Per chi volesse scoprie di più sul progetto “Tepura”  ci può raggiungere sulle nostre pagine social disponili al link https://linktr.ee/tepura.music

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