Mario Carametro è un artista inventore pieno di passione: un fotografo di opere narrative che aprono a epoche filmiche con una predilezione per il carismatico stile gotico vittoriano.
Gli scatti del geniale Mario Carametro rovesciano il tempo e lasciano il segno tra luci, pose e phatos.

Ogni sua creazione non passa inosservata e entra a far parte del panorama d’arte pura.
Imprimere attente emozioni e pensieri è la poesia dell’artista visionario: è la dote sapiente di Mario Carametro.



Il suo percorso nell’ambiente della fotografia inizia negli anni novanta.
È un amico di famiglia che lo affascina con una Rolleiflex sl 2000. L’impatto immediato prende forma nello studio di manuali per comprendere la complicata, precisa e ammirevole tecnica fotografica.
La passione e la scoperta incalzanti gli fanno ottenere una sua preziosa reflex con cui comincia a fotografare paesaggi locali e soggetti statici almeno in apparenza – ci spiega Mario Carametro – perché il meteo e la luce cambiano più rapidamente di quanto si desidererebbe: tutti i fotografi e fotoamatori conoscono il detto “essere nel posto giusto al momento giusto” e nella fotografia di paesaggio questo è certamente fondamentale e non sempre è facile od economico da ottenere…
Anni più tardi, il disegno del destino gli fa incontrare dei “plane spotters”, amanti dell’aeronautica che fotografano aerei in volo durante manifestazioni aeree o vicino a aeroporti. Si appassiona di emozioni e soddisfazioni.
L’amicizia con un professionista lo introduce poi alla ritrattistica, branca e genere della fotografia attinta di sfide, difficoltà tecniche e peculiarità. Un fervore a cui ha donato e continua a donare tempo ed energie.

Mondospettacolo ha domandato al geniale fotografo Mario Carametro cosa intende per arte e come la fotografia possa chiamarsi tale.

Può esser definita la fotografia un’arte? E che cos’è l’arte?
<Dal mio personale punto di vista consiste nel ricercare il bello e rendergli per quanto possibile buona testimonianza… cercare e catturare emozioni e renderle per quanto possibile immortali, che possano trascendere il tempo e di certo con la fotografia questo riesce facile: catturare l’istante. Il mio approccio con la fotografia risale a qualche decennio fa ed ho attraversato vari generi dal paesaggio, alla “street photography”, al ritratto. Ognuno di questi generi richiede ovviamente tecniche ed attrezzature diverse, sfide diverse… L’incontro con fotografi professionisti dediti alla ritrattistica mi ha spinto a dedicarmi in questo ultimo periodo a questo affascinante genere, genere che richiede creatività e capacità di interagire con i soggetti, cosa non sempre facile e piuttosto laborioso, specie se come il sottoscritto si è appassionato dello stile gotico vittoriano… sicuramente ciò deriva dal fatto che da giovane amavo i film della casa produttrice “Hammer” ed attori come Christopher Lee, Peter Cushing, Vincent Price, Basil Rathbone, Barbara Steele ecc… Certamente questo è un tema che penso non mi stancherà per un bel pezzo, sono sempre alla ricerca di potenziali personaggi e chi volesse cimentarsi in questi ruoli è ben accetto. Grazie per l’attenzione.>

Redattrice Sonia Bianchera
