Il mio amico Robot (Robot Dreams) il film d’animazione non parlato candidato agli Oscar

Il mio amico Robot (Robot Dreams) è il primo film d’animazione del pluripremiato regista Pablo Berger. Celebrato a Cannes, premiato ad Annecy e candidato all’Oscar come Miglior film d’animazione.

La storia di un’amicizia, della sua importanza, nonché della sua fragilità.

Una lettera d’amore alla Grande Mela.

DOG vive a Manhattan e, stanco di stare sempre solo, si costruisce un robot. Sulle note degli Earth, Wind and Fire e della travolgente musica newyorkese degli anni Ottanta, la loro amicizia sboccia e si fa sempre più profonda. Finché una sera d’estate DOG si trova costretto ad abbandonare ROBOT sulla spiaggia. Riusciranno i due amici a ritrovarsi?

Pablo Berger è un acclamato regista spagnolo salito alla ribalta grazie a uno dei film più conosciuti e originali del cinema europeo recente: la coproduzione franco-spagnola Blancanieves (2012). Ha rappresentato la Spagna agli Oscar 2013. Berger è un cavaliere dell’Ordine delle arti e delle lettere di Francia e un membro dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

Il mio amico Robot è il terzo film di Pablo Berger e Arcadia Motion Pictures, (dopo l’avventura del pluripremiato Blancanieves e il sorprendente Abracadabra), ha rappresentato una grande sfida sia per Pablo che per Arcadia. È stato il primo lungometraggio di animazione in 2D per entrambi.

Noi di Mondospettacolo abbiamo avuto la fortuna e l’onore di partecipare all’anteprima insieme al regista Pablo Berger, che si è dimostrato molto affabile e disponibile a rispondere a diverse domande e raccontare un pò di curiosità. Inoltre alla fine della proiezione, si è fermato a fare foto e firmare autografi e non capita tutti i giorni di poter chiacchierare con un candidato all’Oscar.

“Mi sono imbattuto nella graphic novel Robot Dreams di Sara Varon” racconta il regista, “Sono rimasto incantato fin dalle prime pagine. Mi ha portato in un luogo sconosciuto ma familiare, in cui mi sono sentito a casa. Mi ha fatto ridere e piangere e, soprattutto, mi ha fatto riflettere sull’amicizia. Mi sono tornati in mente i miei cari amici, soprattutto quelli che si sono trasferiti lontano o che ho perso lungo la strada. Mi ha permesso di riconciliarmi con i sentimenti contrastanti sulla perdita di una persona amata. Accettare e riprendersi dalla perdita è, indubbiamente, ciò che mi ha spinto, intellettualmente ed emotivamente, a creare una versione animata di Robot Dreams.”

Sara Varon, l’autrice della graphic novel Robot Dreams è un’artista che crea mondi tutti suoi. Le sue storie sono favole abitate dagli animali più disparati, animali che assumono comportamenti umani e che coesistono in una riconoscibilissima e nostalgica New York. La diversità della fauna riflette perfettamente il mix di culture ed etnie che popola la Grande Mela e questo rende le sue storie universali.

“L’interpretazione del mondo di Sara Varon è rispettosa, ma anche libera. Per fortuna Sara ci ha dato carta bianca fin da subito e abbiamo potuto adattare la sua graphic novel al medium cinematografico e creare il “nostro” Robot Dreams” racconta Berger.

Il mio amico Robot è stato concepito come un fumetto che diventa disegni animati.

Parte essenziale del film sono i sogni del protagonista Robot. Sono deliranti, freudiani, espressione magnifica del suo desiderio più intimo di ritrovare il proprio amico Cane. Sono il suo ritorno a Itaca.

Una squadra meravigliosa di 20 artisti, sotto la direzione di JoséLuis, ha sviluppato concetti, personaggi, sfondi, oggetti di scena, color script, ovvero il mondo di Il mio amico Robot.

Yuko Harami è stata la music editor di tutti i film di Berger. In Il mio amico Robot ha elaborato il concept musicale cercando e manipolando musiche e temp track preesistenti, per dare omogeneità emotiva e melodica alle animatiche.

Il mio amico Robot è un film con lo sguardo rivolto al passato, all’animazione tradizionale, ma concepito per il pubblico odierno. L’animazione classica, in due dimensioni, disegnata frame per frame, ha un’espressività, un’umanità e un’empatia tutte sue.

“Venendo dal cinema con attori, ho dato grande risalto agli occhi. Lo sguardo dei nostri personaggi animati è l’elemento essenziale che ci ha permesso di ottenere performance piene di vita” ci spiega Berger.

Alfonso de Vilallonga, il compositore dei film Blancanieves e Abracadabra, ha una capacità prodigiosa di creare musiche piene di emozioni, sentimenti e ritmo. In questo lungometraggio ha fatto di nuovo la magia con melodie al piano delicate, jazz e suoni urbani molto newyorchesi. Il film è una giungla sonora – dagli ambienti e i suoni domestici alle strade affollate e rumorose dei vari quartieri di New York.


I Wonder Pictures distribuisce nelle sale italiane alcuni dei più interessanti film del panorama internazionale e documentari firmati dai migliori autori contemporanei. Forte della stretta collaborazione con Biografilm Festival – International Celebration of Lives e del sostegno di Unipol Gruppo, promotore della Unipol Biografilm Collection, ha nella sua line-up film vincitori dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il film più premiato della storia e vincitore di 7 Oscar Everything Everywhere All at Once, i premi Oscar The Whale, Navalny, Sugar Man.