Il principe cerca figlio: l’Akeem di Eddie Murphy trentatré anni dopo

Con Il principe cerca figlio, disponibile su Amazon Prime Video, Eddie Murphy torna a vestire i panni del principe Akeem trentatré anni dopo il classico della risata a stelle e strisce Il principe cerca moglie.

Peccato non vi sia John Landis – che diresse l’originale – al timone di regia, in quanto, sebbene i sequel appaiano spesso goffi o, in casi tardi come questo, penalizzati dai troppi anni trascorsi dal capostipite, con quasi tutta l’intera squadra al completo richiamata sul set Murphy ci regala un gradevole revival che, però, per essere pienamente apprezzato necessita una visione esclusivamente dopo quella del primo film.

Se all’epoca, nel 1988, Il principe cerca moglie fu un successo globale che consacrò ulteriormente il già affermato e geniale Eddie, capace con le sue maschere di interpretare tanti personaggi, grazie al nuovo arrivato dietro la macchina da presa Craig Brewer, che ha il merito di avergli rilanciato la carriera – con tanto di nomination ai Golden Globe – attraverso Dolemite is my name, il protagonista della serie Beverly Hills cop interpreta ora un principe Akeem di mezza età ancora non salito al trono, anche se piuttosto precaria è la salute di re Jaffe (un grandissimo James Earl Jones).

A cominciare dal fido assistente Semmi interpretato da Arsenio Hall, tutto il cast della prima pellicola torna ne Il principe cerca figlio, in cui il principe che presto diventerà re deve trovare un erede per il regno di Zamunda, perché ha avuto tre figlie che, per la legge, non possono salire al trono. E viene quindi a scoprire che, durante il suo viaggio in America poco prima di conoscere la attuale moglie, aveva avuto un’avventura nel Queens. Puntualmente, di conseguenza, il figlio bastardo ritrovato Lavelle, ovvero Jermaine Fowler, torna con la sua ingombrante madre a turbare la vita della famiglia reale. Mentre si cerca di evitare un conflitto con il vicino stato  militarizzato di Nexdor,  guidato dal minaccioso generale Izzi, dal volto di Wesley Snipes.

In ossequio ai cambiamenti di Hollywood in questi anni Venti del XXI secolo, il lungometraggio oscilla più sulla parte femminile che da quella maschile, lasciando alle donne divertenti siparietti; ma, in definitiva, è il trionfo della nostalgia che funziona sugli spettatori, almeno per quelli che  sono ormai di mezza età come il loro attore preferito Murphy, qui anche produttore.

Il principe cerca figlio è un piacevole dejà vu, con la storia aggiornata ai nostri tempi sul futuro e il rispetto dei diritti. Il classico scontro tra una ricca corte e una famiglia black lavoratrice, poi, in fin dei conti funziona sempre.

 

 

Roberto Leofrigio