Il re leone: di nuovo lunga vita al sovrano Simba

Dopo le versioni live action di Alice in Wonderland, Cenerentola, La bella e la bestia e, in ultimo, Aladdin, Disney porta sui grandi schermi la trasposizione in carne e ossa (entrambi in CGI, però) di uno dei suoi maggiori successi: Il re leone, che nel 1994 emozionò e commosse milioni di persone in giro per il mondo.

A venticinque anni dalla sua uscita, il film diretto da Roger Allers e Rob Minkoff rivive a suon di effetti speciali, riproposto nello stesso modo in cui è stato aggiornato Il libro della giungla, altro lungometraggio svecchiato dalla nuova politica Disney appoggiata alla gloria di vecchi titoli.

THE LION KING – Featuring the voices of James Earl Jones as Mufasa, and JD McCrary as Young Simba, Disney’s “The Lion King” is directed by Jon Favreau. In theaters July 19, 2019…© 2019 Disney Enterprises, Inc. All Rights Reserved.

Al timone di regia, lo stesso Jon Favreau che – aperte le danze del contemporaneo universo cinematografico Marvel con Iron man – si era occupato, appunto, anche di Mowgli e compagni d’avventure e che rispolvera qui la storia ambientata nella savana africana, dove a regnare è uno solo.

Lui è re Mufasa, felino dalla criniera lucente amato e apprezzato da ogni singolo animale del posto, divenuto padre di un piccolo valoroso cucciolo il cui nome è Simba.

Al nuovo arrivato spetterà in futuro il ruolo ricoperto dal coraggioso padre, sebbene ciò non venga accettato dallo zio Scar, malvagio leone pregno di gelosia che intende pianificare la caduta degli attuali sovrani.

Un piano che gli riesce perfettamente, costringendo Simba a fuggire lontano dalla sua terra, crescendo così in una zona popolata da animali miti, tra cui il furetto Timon e il cinghiale Pumba.

THE LION KING – Featuring the voices of JD McCrary as Young Simba, Billy Eichner as Timon and Seth Rogen as Pumbaa, Disney’s “The Lion King” is directed by Jon Favreau. In theaters July 19, 2019. © 2019 Disney Enterprises, Inc. All Rights Reserved.

Una volta adulto, il giovane leone intende vendicare la sua famiglia e torna nel proprio regno reclamando il ruolo di sovrano che gli spetta.

Insomma, la storia è la stessa, i personaggi gli stessi, la colonna sonora di Hans Zimmer e le canzoni di Elton John (entrambi vincitori di un Oscar) vi sono di nuovo, una buona quantità di inquadrature e dialoghi sono i medesimi del titolo datato 1994.

Cosa dire, quindi, di questa rivisitazione de Il re leone?

Nulla, o, meglio ancora, nulla di buono, almeno a grandi linee: è vero che Favreau decide di offrire una rilettura più adulta e dark del suo predecessore animato (per quanto quel cartone vivesse sotto una certa aura shakespeariana) come già aveva fatto con Il libro della giungla, ma ciò che non gioca a suo favore è il modo realistico in cui ricrea le fattezze dei protagonisti.

THE LION KING – Featuring the voices of Florence Kasumba, Eric André and Keegan-Michael Key as the hyenas, and Chiwetal Ejiofor as Scar, Disney’s “The Lion King” is directed by Jon Favreau. In theaters July 19, 2019. © 2019 Disney Enterprises, Inc. All Rights Reserved.

In un cartone animato una determinata espressività è aiutata dai lineamenti caricaturali dei disegni, mentre qui si intende rappresentare leoni, iene, scimmie e quant’altro come fossero i veri animali che vediamo nei documentari, rendendoli protagonisti di una storia emozionante che conosce tutto il mondo.

A conti fatti, quindi, Il re leone 2019 campa di rendita su ciò che il cartoon originario aveva dato venticinque anni fa, tanto più che i vari Mufasa, Simba, Scar, Timon, Pumba e altri risultano essere qui inespressivi animali cui viene data esclusivamente la parola (la versione italiana vanta le voci di Marco Mengoni, Luca Ward, Elisa e Massimo Popolizio), ma non il giusto magnetismo scenico.

Non che ci si aspettasse il carisma di Babe – Maialino coraggioso dai protagonisti di questo live action Disney, ma almeno un po’ di consapevolezza del fatto che determinate operazioni sono fallimentari fin dal principio.

Per (s)fortuna esiste una buona fetta di pubblico che a questi dettagli non fa neanche caso, quindi il successo è servito e viene alimentata una macchina priva di creatività che ormai ha preso piede nella casa dello zio Walt.

 

 

Mirko Lomuscio