Un tuffo come gesto irreversibile e immagini che restano impresse come “ombre appese”: la musica di Alberto Conti non si ascolta solo, si guarda. Approfondendo il legame tra vita privata e osservazione del mondo, l’artista ci racconta come l’estetica video e i social diventino strumenti per dare corpo a una storia d’amore senza lieto fine, trasformando la fine di un rapporto in un’occasione di rinascita artistica.
Cos’è per te la musica oggi? In un esordio così intimo come il tuo, quanto contano la passione viscerale e lo studio tecnico?
Secondo me per poter fare della musica un lavoro è necessario che ci sia una grande componente di passione e di studio. Credo che senza lo studio non si possano valorizzare al massimo le potenzialità della musica ed è anche necessaria la passione poichè è un percorso pieno di ostacoli e bisogna crederci sempre per poterli superare.
Il tuo nuovo disco prende il nome dal singolo “Oleandri”: c’è un filo conduttore, un messaggio che lega tutte le tracce di questo lavoro?
Questo album parla di una storia d’amore senza lieto fine, anzi si arriva a pensare che è stato tutto frutto dell’immaginazione. Ogni brano di questo album corrisponde ad un particolare momento della relazione.
Parli di “no di vetro” e “ombre appese”: quanto c’è della tua vita privata e delle tue esperienze personali in queste immagini così forti?
Oltre a parlare della mia esperienza, mi piace sempre prendere spunto dal mondo che mi circonda. Per me è molto interessante cercare di approfondire argomenti così delicati attraverso la musica.
Dopo l’uscita dell’album e del singolo in radio a gennaio, quali saranno i tuoi prossimi passi? Bolle già qualcosa in pentola a livello discografico?
Ora sto lavorando per portare questi brani dal vivo e sto iniziando a scrivere nuovi brani. Non vedo l’ora di salire sul palco e suonare dei miei brani.
Il videoclip di “Oleandri” ha un impatto visivo molto curato: in che modo i social e l’estetica video ti aiutano a veicolare il tuo messaggio artistico?
Volevo che fosse rappresentata questa sensazione di “liberazione” dovuta alla rottura della relazione e mi è venuta in mente l’idea di un tuffo poichè è un gesto irreversibile.
Prima di salutarci, ricordaci dove possiamo seguirti in rete per rimanere aggiornati sui tuoi live e sulle novità.
Mi potete seguire sui social cercandomi con il mio nome e cognome, inoltre potete guardare sul mio sito (www.albertoconti.music) dove metto tutte le news.
