dà voce alla libertà di essere sé stessa …

ILENIA MARZANO

dà voce alla libertà di essere sé stessa …nel nuovo album>>>

I Am Done Conforming

Registrato e Mixato Presso CREATIVA MUSIC

Mastering – Razik Mastering

Distribuzione: Distrokid

https://open.spotify.com/intl-it/album/2AUfs2u1fP6mRAFMsKErYT?si=BxhnQK-GStW8W8-v0VLceA

L’INTERVISTA

1. Ilenia, hai una carriera lunghissima come performer e insegnante prima di questo debutto. Come ha cambiato questa esperienza il tuo approccio alla scrittura?

È una domanda importante, grazie. Finché cantiamo i pezzi degli altri siamo soprattutto dei performer. Lo studio della musica o dell’armonia più in generale – che per me è un viaggio continuo –  dà invece la possibilità di individuare qualcosa di ancora più personale da dire.

Quando ho iniziato a lavorare a questo disco, volevo solo ritrovare il puro piacere di scrivere, partendo dalla mia passione per la musica. Visto che avevo già assimilato la tecnica in accademia, ho potuto fare il percorso inverso: dimenticare le regole per lasciar spazio all’istinto. Studiare uno strumento  e relazionarsi con l’armonia è fondamentale, perché ti dà le basi per esprimerti liberamente, senza filtri.

2. L’album è registrato e mixato presso Creativa Music. Come ha influito l’ambiente di registrazione sul carattere del disco?

In realtà abbiamo lavorato quasi tutto a distanza! Ormai con la tecnologia si può fare, quindi gran parte del lavoro è stato condotto così. Presso Creativa Music è stata fatta tutta la parte di finalizzazione, i mix e il mastering per legare insieme i pezzi. Questa distanza iniziale ci ha dato una grandissima libertà e il tempo di far maturare le idee con calma, mentre il lavoro con Creativa Music ha dato al disco quel sound compatto, definito e professionale che si sente nel risultato finale.

3. I Am Done Conforming parla esplicitamente di aspettative di genere. Come si pone rispetto alla conversazione contemporanea sul femminismo?

Con la doverosa premessa che la violenza è un male assoluto che distrugge l’essere umano, chiunque esso sia, volevo precisare che non ho scritto alcuni brani del disco per fare un manifesto politico o per inserirmi in un dibattito teorico.

Quando scrivi della la violenza e sei donna, ovviamente ragioni da donna, ma esistono anche gravi casi di violenza che sono le donne stesse ad attuare nei confronti dell’uomo. Se parli di violenza non pensi alle categorie o alle correnti di pensiero: senti l’impatto reale di un dolore e la necessità di uscirne.

Quindi in realtà è più preciso dire che I Am Done Conforming non parla in assoluto di aspettative di genere, e ci tengo a non fare confusione sui valori che voglio trasmettere in questo disco.

Per me questo è un album che parla di unione e di rinascita, tutte cose che riguardano l’essere umano in quanto tale, senza distinzioni di genere.  E’ un album umanista, proprio perché rimette l’essere umano – uomo o donna – al centro in quanto tale.

4. Hai lavorato come turnista per spot e jingle. Quella disciplina — la scrittura sotto commissione e con vincoli precisi — ti ha insegnato qualcosa che usi ancora?

Il lavoro da turnista e la scrittura su commissione ti insegnano una disciplina ferrea: C’è un obiettivo preciso e devi raggiungerlo rispettando tempi ed eventuali revisioni richieste sul tuo lavoro. Ho dovuto imparare a farlo per necessità professionale, alla fine è stata una scuola incredibile. Quella scuola mi ha insegnato ad andare dritta al sodo, e mi ha dato la capacità di dare una struttura solida alle mie idee.

5. Don’t Fall in Love è un addio costruito come una festa. Come hai trovato il modo di far convivere malinconia e energia senza che si annullassero?

Volevo creare una canzone rock con un testo irriverente e una melodia ipnotica e coinvolgente, e da questa ricerca è nato Don’t Fall in Love.

L’addio raccontato nel brano ha una dimensione conturbante e torbida: è un momento in cui ho dato spazio a un lato più teatrale e intenso di me, anche attraverso la recitazione dell’interpretazione vocale.

Tutti i brani dell’album nascono da emozioni e parti autentiche della mia personalità; quello che ho fatto è stato amplificarle, portarle all’estremo e trasformarle in personaggi. In questa canzone, per esempio, ho interpretato una parte, quella della ribelle, anche se nella vita non sono mai stata ribelle in quel modo. Mi affascinava quell’immaginario e ho giocato con quella figura, portandola semplicemente dentro la dimensione della canzone.

6. Come vivi il rapporto con i social media e la comunicazione dell’artista oggi?

È una cosa che ho capito nel tempo. All’inizio ero molto aperta e pubblicavo pensieri personali, commentavo spesso, poi ho capito che non andava bene. I social sono utili per comunicare e coinvolgere il pubblico a distanza, ma siamo tutti un po’ troppo ingenui nel loro utilizzo. Un documentario famoso come The Social Dilemma spiega bene come queste piattaforme creino dipendenza: spesso si finisce per abusarne solo per fare numeri, allontanandosi dalla musica per alimentare l’ego.

In questo momento voglio che al centro ci sia solo la mia musica. Uso i canali ufficiali per condividere il mio lavoro, fuori da dinamiche che si sono rivelate tossiche e che non mi interessano.

7. Tilting at Windmills tratta la stanchezza con rispetto. Hai mai vissuto quel tipo di stanchezza in prima persona?

Certo, è un disco autobiografico, pensavo fosse chiaro questo punto. Ho voluto raccontare la stanchezza in modo diverso. Non come una resa, ma come una fase necessaria, da attraversare per ritrovare una nuova consapevolezza.

8. Qual è stato il momento più difficile della produzione del disco?

Il momento più difficile è stato probabilmente quello del mastering. Può sembrare una fase quasi tecnica o una piccola rifinitura, ma in realtà è fondamentale. Bisogna scegliere quali elementi far emergere di più, quali cori tenere più presenti, quanto spazio dare alle chitarre, agli strumenti elettronici, alla voce. Anche piccoli interventi possono cambiare completamente la percezione di un brano. Non sto scherzando.

Il mastering è stato affidato a un professionista americano di grande esperienza, ma nonostante la sua bravura, servivano aggiustamenti e venivano anch’essi messi per iscritto, poiché anche in quel caso il lavoro è stato a distanza. È stata una fase delicata, perché dopo tanto lavoro vuoi essere certo che ogni dettaglio rappresenti davvero l’identità del disco.

9. Come definiresti il tuo rapporto con Fabio Codega in termini creativi? È stato un collaboratore, un filtro, un interlocutore?

E’ stato tutte queste cose e molto più. Durante questo percorso Fabio è stato persino un po’ contabile e un po’ psicologo! Scherzi a parte, alla fine, per realizzare un disco, servono tante competenze diverse e Fabio ha finito per ricoprire più ruoli di quanti ne avessi immaginati all’inizio.

In certi momenti passavamo dalla discussione su un arrangiamento a questioni completamente pratiche nel giro di pochi minuti: un attimo prima parlavamo di musica, quello dopo eravamo alle prese con preventivi, scadenze e problemi da risolvere. A un certo punto gli ho detto ridendo: “Ormai non so più se devo chiamarti produttore, commercialista o terapeuta!”.

10. C’è un progetto a cui stai già pensando dopo I Am Done Conforming?

Sto già lavorando con Fabio a un nuovo progetto, questa volta in lingua italiana. Anche un’artista come Elisa ha iniziato il suo percorso con una forte apertura verso l’inglese, per poi tornare a cantare in italiano. Penso che lei abbia dimostrato più di tutti, nella sua carriera, che la lingua è uno strumento espressivo e non un limite. Intanto mi godo il momento: ho realizzato qualcosa che mi rappresenta profondamente e sento adesso di poter accogliere una nuova sfida, questa volta anche in italiano.

Ilenia Marzano – Biografia

Ilenia, nata a Roma nel 1992, ha scoperto la sua passione per il canto all’età di 10 anni. Sin da giovane ha partecipato a vari contest, concorsi e stage, facendo la sua prima esperienza nel mondo della musica durante lo Stage internazionale di musica di Gallodoro-Taormina, dove si è esibita con il Cet di Mogol a soli 12 anni. Questo ha rappresentato il primo input fondamentale della sua carriera.

Nel 2006, ha vinto una borsa di studio presso la scuola di musica “Discanto” di Bracciano, dove ha iniziato a studiare seriamente il canto, una forma d’arte che avrebbe continuato ad amare per tutta la vita. Ha proseguito la sua formazione frequentando il corso personalizzato di canto pop al Saint Louis College of Music di Roma con Maria Grazia Fontana durante l’anno accademico 2008-2009. Parallelamente, ha studiato anche canto lirico, dimostrando la sua versatilità e il suo impegno nel mondo della musica.

Nel corso degli anni, Ilenia ha raggiunto numerosi traguardi significativi. Nel 2011-2012, si è classificata al primo posto al concorso canoro “La principessa dei Laghi Italy”. Nel 2013, è stata selezionata per partecipare a un corso teatrale organizzato dalla Regione Lazio chiamato “Recitare per crescere”, durante il quale ha studiato teatro con l’attore Massimo Venturiello, dizione e interpretazione vocale con la cantante Tiziana Tosca Donati (in arte Tosca), lavorando intensamente per due mesi nella messa in scena teatrale di “Opera da tre soldi” di Bertolt Brecht.

Parallelamente ai suoi studi di canto, Ilenia ha anche iniziato a studiare pianoforte d’accompagnamento al Saint Louis College of Music di Roma, ottenendo la laurea in Canto Pop nel 2021. Durante questi anni, ha approfondito la sua formazione con corsi di armonia, ear training, arrangiamento, songwriting e improvvisazione jazz, tenuti da musicisti e maestri di fama internazionale.

A partire dal 2016, Ilenia è entrata a far parte della Soul Train Orchestra del noto tastierista di Noemi, Michele Papadia, con cui ha condiviso il palco al teatro Eliseo insieme a Fabrizio Bosso e Serena Brancale nel giugno 2018. Si è esibita in vari locali di Roma, come il Piper e il Cotton Club, e in prestigiosi hotel come il resort Borgo di Fiuzzi e il Grand Meliá Hotel.

La sua carriera artistica ha anche visto collaborazioni televisive. Ha partecipato al Festival della Musica Italiana in TV con il gruppo Abba Celebration, oltre ad aprire il concerto di Antonella Ruggero nel Lazio ad Alatri nel 2019. Durante l’estate del 2022, ha intrapreso un tour esclusivo lungo la Costa D’Amalfi, con concerti proposti e finanziati dai comuni di Positano, Ravello, Minori, Praiano e Benevento Città Spettacolo.

Oltre alla sua attività di esibizione, Ilenia ha lavorato come turnista per registrazioni di spot pubblicitari per diverse aziende, tra cui Mediaset, Accademia Artisti, Enrico Coveri – Striscia la Notizia, Amazon Prime e altre.

Come insegnante di canto moderno, Ilenia ha condiviso la sua passione e la sua esperienza presso diverse scuole di musica, tra cui la CDM Casa della Musica, 432 Hz di Trevinano Romano e Key Music, a partire dal gennaio 2017.

Ha anche svolto attività come corista, unendosi al coro Sat & B di Maria Grazia Fontana, insieme a Giorgia, nelle prime due tappe del tour “Dietro le Apparenze” nel 2012, che si sono tenute a Roma e Milano. Ha anche partecipato a rappresentazioni teatrali come “Strimpelli e Vinile” al Teatro Italia di Roma, recitando e cantando nel coro insieme ai protagonisti Attilio Fontana ed Emiliano Reggente.

Ilenia è apparsa su Rai Gulp e Radio Popolare come corista mentre accompagnava la cantante Ilaria Porceddu nella canzone sarda “No potho reposare” durante la presentazione del suo album presso la Feltrinelli di Roma il 28 marzo 2017. La sua voce corale è stata anche presente in due brani eseguiti all’Auditorium Parco della Musica il 21 settembre 2013.

Al momento, Ilenia sta componendo nuova musica e crea nuove canzoni e musiche strumentali per RTI Music, dimostrando la sua versatilità e creatività come artista.

La dedizione, la passione ed il talento hanno portato Ilenia ad avere un impatto significativo sia come esecutrice che come insegnante, e la sua carriera continua a evolversi, lasciando spazio a nuove avventure e successi futuri.

CREDITI

Artista: Ilenia Marzano

Arrangiamento – Synth – Tastiere – Chitarra Elettrica: Fabio Codega

Chitarra Acustica ed Elettrica – Basso: Simone Zecca

Archi e Violino: Peter Voronov

Chitarra elettrica solista: Joao Corceiro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner