In blu-ray Brood – La covata malefica di David Cronenberg

Circolato in videocassetta negli anni Novanta, curiosamente, con il titolo The brood – La setta, è il lungometraggio tramite cui il canadese David Cronenberg cominciò ad allontanarsi nel 1979 dalle influenze provenienti dal cinema di George A. Romero, palesi nei suoi precedenti lavori Il demone sotto la pelle e Rabid – Sete di sangue.

Caratterizzato da un nuovo master HD, Brood – La covata malefica approda nel mercato dell’home video italiano in alta definizione grazie a CG Entertainment (www.cgentertainmet.it), che, in collaborazione con RaroVideo, lo rende disponibile su supporto blu-ray.

L’ottima occasione per poter rispolverare la vicenda del Frank Carveth interpretato da Art Hidle, il quale, quando lontano da casa per lavoro, è costretto ad affidare la figlioletta Candice alias Cindy Hinds alle cure della nonna materna Juliana, ovvero Nuala Fitzgerald, in quanto, sofferente di gravi problemi psichici, la sua moglie in seconde nozze, la Nola dal volto di Samantha Eggar, è in cura nella clinica del dottor Raglan, sostenitore della originale tecnica terapeutica “psicoplasmia”.

Incarnato dal mitico Oliver Reed, quest’ultimo è un’ambigua figura che si sposa perfettamente all’intricata vicenda, destinata ad evolversi con l’entrata in scena di violenti esserini abbigliati in rosso che sembrerebbero ragazzini o nani dai mostruosi connotati.

Esserini che non se ne stanno davvero con le mani in mano, rendendosi protagonisti, tra l’altro, di un violento omicidio a martellate atto a spezzare la lenta evoluzione narrativa di una circa ora e mezza di visione atta anche a spingere lo spettatore a chiedersi se sia vero che la legge difenda sempre la maternità.

Fino ad una rivelazione finale che, considerando l’epoca dell’uscita del lungometraggio nelle sale, alla fine degli anni Settanta, non può risultare altro che tanto shockante quanto sorprendente.

Testimoniando come Brood – La covata malefica – qui accompagnato dal trailer originale nella sezione extra – rientri tra i primi esempi di cinema basato sulle raccapriccianti mutazioni della carne che hanno finito per rappresentare uno dei marchi di fabbrica del futuro autore di Videodrome e La mosca.

 

 

Francesco Lomuscio