In blu-ray i thriller italiani Onirica e The carpenter

La sempre più ricca library di Digitmovies si espande aggiungendo su supporto blu-ray Onirica e The carpenter.

Si tratta di due thriller indipendenti di produzione italiana guardanti al genere, però, ognuno in maniera personale e del tutto differente dall’altro.

 

Onirica (2019)

In una Torino decisamente esoterica, alla vigilia di Ferragosto la città viene sconvolta da una sequela di omicidi consumati nei medesimi luoghi in cui sono stati girati quelli visti nei film del maestro dell’italian thrilling Dario Argento.

Da qui, con la polizia che sospetta il responsabile sia lo scrittore Michael Tobias alias Fabio Rossini, studioso proprio del cineasta romano, il primo lungometraggio diretto da Luca Canale Brucculeri si concretizza in un autentico atto d’amore nei confronti di colui che ci ha regalato, tra gli altri, L’uccello dalle piume di cristallo e Tenebre. Non a caso, la quasi ora e quaranta di visione viene strutturata a suon di omaggi mentre si cerca di scoprire quale sia l’identità dell’assassino. Quindi, se il ritrovamento del cadavere in apertura rimanda subito al finale di Profondo rosso, non mancano un cartaio, proprio come l’omonimo film del 2003, insetti che richiamano alla memoria Phenomena e una scuola in palese omaggio a Suspiria. Di cui, tra l’altro, oltre ad essere emulata la varipinta fotografia trasudante filtri blu e rossi viene riletta la mitica colonna sonora dei Goblin. E occhio ai cognomi dei vari personaggi, da Nicolodi a Mauri.

Due trailer e trentotto minuti di backstage fanno da contenuti speciali.

 

The carpenter (2021)

Reduce dalla guerra del Kosovo, un soldato italiano decide di andare a vivere insieme alla figlia in un piccolo paese di montagna; ma non immagina affatto che il suo passato sia pronto per venire presto a cercarlo.

È questo l’esile plot su cui, dietro la macchina da presa, Steven Renso e Pietro Lovato mettono in piedi quello che, da non confondere con l’omonimo slasher interpretato nel 1988 da Wings Hauser sotto la regia di David Wellington, possiamo tranquillamente classificare in qualità di thriller militare. Una tipologia di spettacolo in fotogrammi decisamente poco cavalcata nello stivale più famoso del globo e che s’immerge in questo caso efficacemente nelle vallate bergamasche. Portandoci progressivamente a conoscenza dei diversi protagonisti, da Davide Gambarini al David White non poco noto ai seguaci dell’horror low budget made in Italy (del resto, il suo curriculum include il dittico Zombie massacre e Curse of the blind dead); passando per Yoon C. Joyce di Hard night falling. Tutti coinvolti in una visione destinata ad evolversi lentamente che, sebbene ambientata in buona parte in esterni, sfoggia un’impostazione piuttosto teatrale nel conferire notevole importanza alle performance sfoggiate dagli attori… fino ad un’ultima sequenza posta durante i titoli di coda.

Due trailer nella sezione extra.

 

Francesco Lomuscio