In blu-ray il delicato François Truffaut di Non drammatizziamo…è solo questione di corna!

Poeta e artista completo del cinema francese, ma riconosciuto anche a livello internazionale, nel corso della carriera François Truffaut ha avuto modo di sviluppare una certa crescita appartenente ad uno dei suoi personaggi più celebri: quell’Antoine Doinel protagonista pre-adolescente del suo esordio dietro la macchina da presa, I 400 colpi, poi cresciuto nel tempo, di opera in opera, concretizzando una vera e propria saga.

Interpretato da Jeanne-Pierre Léaud, un sodale del regista di Effetto notte, Doinel torna quindi anche nel cortometraggio Antoine e Colette (inserito nel lungometraggio collettivo L’amore a vent’anni) e in Baci rubati, datato 1968, dove fa la conoscenza della sua dolce metà Christine Darbon, dal volto dell’incantevole Claude Jade.

Un personaggio che nel 1970 viene messo di fronte alla responsabilità della paternità e della convivenza coniugale in Non drammatizziamo…è solo questione di corna! (un titolo italiano che fece discutere all’epoca perché, a differenza dell’originale Domicile conjugal, erroneamente associabile alle commedie di grana grossa che andavano per la maggiore nelle sale), ennesima conferma del tocco magico di Truffaut, come anche del suo modo di descrivere la romantica vita sentimentale di una semplice coppia.

Quindi, in attesa di un bebè, Antoine (Léaud) e Christine (Jade) affrontano la cosa con le dovute responsabilità, gestendo  il loro rapporto e la propria convivenza con la giusta premura e quella forte voglia di andare avanti insieme, almeno fino a quando lui non conosce l’orientale Kyoko (Hiroko Berghauer alias Mademoiselle Hiroko).

Quest’ultima farà invaghire il giovane, mettendo in crisi la sua storia con Christine, nonostante il figlio che hanno appena avuto. Ma le vie dell’amore sono imprevedibili, anche quando ormai sembra tutto finito.

L’immenso e immortale François, dunque, riesce ancora sbalordire, soprattutto per la maniera in cui unisce filosofia e leggerezza, tra parole d’amore sentite e immagini ben gestite, fotografate dal suo immancabile collaboratore Nestor Almendros.

La vita è semplice ispirazione per il compianto autore francese, del quale ci manca parecchio il metodo facile tramite cui riesce a scrutare nell’intimo dei suoi personaggi e a trarre tutto il meglio della narrativa cinematografica, tra adeguate scelte musicali e un nouvellevaguiano montaggio sperimentale, tutto amalgamato a dovere per dare origine ad un’opera delicatissima.

In più l’affiatamento tra Léaud e Jade si fa ben sentire, sequenza dopo sequenza, lasciando che queste sagome crescano mano per mano, dando atto al compimento del discorso esistenziale che la saga ha da mostrare fino capitolo successivo: L’amore fugge, del 1979.

Edito in blu-ray da Quadrifoglio e Digitmovies, Non drammatizziamo…è solo questione di corna! è accompagnato dal trailer quale contenuto speciale.

 

 

Mirko Lomuscio