Visto nelle sale cinematografiche italiane nell’Aprile 2025, approda in blu-ray grazie a Universal e Plaion pictures Drop – Accetta o rifiuta, diretto dal Christopher Landon autore dei fanta-slasher Auguri per la tua morte e Freaky.
Stavolta, però, niente sequela di fantasiosi omicidi per portare in scena, invece, una vicenda ad alta tensione in un certo senso sulla falsariga del Red eye firmato nel 2005 dal compianto Wes Craven.
D’altra parte, come in quel caso avevamo una Rachel McAdams tenuta in pugno da uno sconosciuto durante un viaggio in aereo che la invitava a collaborare ad un diabolico piano se non voleva che il padre venisse ucciso da un killer, la protagonista di questa oltre ora e mezza di visione si ritrova in una situazione analoga, ma in un lussuoso ristorante ai piani alti di un edificio.
Ristorante dove la donna, la giovane vedova Violet interpretata da Meghann Fahy, affronta il suo primo appuntamento con l’affascinante Henry alias Brandon Sklenar; mentre, ad insaputa dell’uomo, riceve continuamente nel proprio telefono cellulare dei meme, ovvero i drop cui fa riferimento il titolo.
Meme che la costringono a commettere determinate azioni se vuole evitare che qualcuno faccia del male al figlio Toby lasciato a casa in compagnia della zia Jen, rispettivamente incarnati da Jacob Robinson e Violett Beane.

Trasformando dunque in un vero e proprio incubo quella che doveva essere una normalissima serata romantica che finisce per vederla, invece, obbligata ad obbedire agli ordini dell’ignoto stalker tecnologico, concretizzando le varie prove e manifestando, di conseguenza, un comportamento che appare non poco strano agli occhi di Henry.
Del resto, man mano che apprendiamo anche dettagli relativi ad un tragico fatto legato al passato di Violet, l’evoluzione narrativa di Drop – Accetta o rifiutarispecchia in un certo senso anche quella dei tanti thriller proto-Sawsenza abbracciare, però, il sadismo e la truculenza visiva del torture porn.
Anzi, sebbene momenti di violenza non risultino assenti, il tutto si concentra sulla tesissima situazione orchestrata quasi totalmente al chiuso, per poi sfociare in un’ultima parte non priva di spettacolarità e maggiormente dedicata all’azione.
Al servizio di un’operazione dai più o meno accentuati echi hitchcockiani che Landon gestisce abilmente aggiornando il filone del giallo al XXI secolo delle app di incontri (spesso al buio) e della tecnologia di comunicazione sempre più avanzata.
Catturando l’attenzione dello spettatore fino all’inaspettato epilogo di Drop – Accetta o rifiuta… in questo caso accompagnato nella sezione extra del disco dal commento audio del regista e da tre featurette purtroppo prive, però, di sottotitoli italiani.
