In blu-ray il vendicativo Nicolas Cage horror di Mandy

In collaborazione con Leone Film Group, Eagle pictures rende disponibile su supporto blu-ray italiano – corredato di doppia copertina e di una card all’interno della confezione – l’inedito cinematografico Mandy, dedicato al prematuramente scomparso musicista Jóhann Jóhannsson (è opera sua la colonna sonora), nonché secondo lungometraggio diretto dal Panos Cosmatos – dopo Beyond the black rainbow – che altri non è che il figlio del compianto George Pan Cosmatos, autore di Rambo 2 – La vendetta e Leviathan.

Affiancato da Andrea Riseborough, ne è protagonista il vincitore del premio Oscar Nicolas Cage nei panni di un boscaiolo che vive tranquillamente in una casa in mezzo ai boschi insieme alla moglie appassionata di libri fantasy; almeno fino al giorno in cui vengono notati dall’inquietante leader di una setta deviata incarnato da Linus Roache, che decide di farli rapire.

E, se inizialmente le circa due ore di visione avanzano lente, fascinosamente immerse in dominanti rosse e blu che conferiscono al tutto una certa atmosfera oscillante tra la paranoia e l’escursione infernale, il plot prende una piega da puro revenge movie da momento in cui i due coniugi vengono imbavagliati e sottoposti ad un trattamento violento quanto impressionante; arrivando a scatenare, appunto, la vendicativa furia omicida di lui.

Ma non ci troviamo dinanzi ad un revenge movie qualsiasi, in quanto, evitando la più classica delle messe in scena, il regista racconta la vicenda ricorrendo a situazioni da allucinazione e a strambe scelte, su tutte quella di tirare in ballo sequenze a cartoni animati.  

Del resto, sebbene siano avvertibili rimandi al Clive Barker hellraiseriano (si pensi al look sfoggiato dai demoni del culto) e a La setta di Michele Soavi (vi dice nulla l’iniezione eseguita tramite l’aculeo di un grosso insetto?), non può fare a meno di essere intuita una forte influenza proveniente dai meno comprensibili e maggiormente visionari lavori di David Lynch nello svolgimento della vicenda.

Con una movimentata seconda parte che, in mezzo a tripudio di fuoco e splatter, vede l’interprete di Face/off – Due facce di un assassino e L’ultimo dei templari cimentarsi coraggiosamente – con tanto di duello a base di seghe elettriche – in un estremo tour de force da spargimento di cadaveri che ci fa quasi dimenticare il suo status di star hollywoodiana… testimoniando in Mandy la capacità di riciclarsi efficace figura strettamente legata all’horror puro e decisamente lontano dalle sfarzose e rassicuranti luci della Settima arte a stelle e strisce.

    

 

Francesco Lomuscio