In blu-ray Illusioni perdute, tratto da Honoré de Balzac

Presentato al Festival del Cinema di Venezia del 2021, direttamente dall’omonimo scritto di Honoré de Balzac approda in blu-ray per Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it) Illusioni perdute di Xavier Giannoli, cineasta francese cui dobbiamo, tra gli altri, Marguerite e L’apparizione.

Una trasposizione che riesce a ricreare alla perfezione una poetica e uno spaccato dell’epoca degni di nota, oltretutto lasciando notare come attuale appaia l’argomento affrontato, in quanto legato al valore delle parole da attribuire al destino di un intero paese.

Al centro del film troviamo Lucien de Rubempré, interpretato dalla giovane promessa Benjamin Voisin, visto in Estate ’85 di François Ozon, immerso in un lungo racconto di crescita professionale che lo vede alle prese con l’amore per la poesia, in quanto cresciuto nella piccola Angoulême esprimendo tutto il suo potenziale artistico tramite i propri scritti. Motivato dal suo sentimentale interesse per Louise de Bargeton (Cécile de France), la quale lo convince ad andare a Parigi, Lucien tenta la fortuna nella grande capitale francese, salvo però scoprire che le cose non andranno come sperava. Rimasto senza un soldo e abbandonato dalla conoscenze altolocate, il ragazzo finisce a lavorare come cameriere in una bottega. Dove conosce Étienne Lousteau (Vincent Lacoste), il quale lavora come redattore per la rivista Le Corsaire e porterà Lucien nel mondo della stampa liberale, facendolo diventare un recensore di opere teatrali e libri. Aprendogli di conseguenza le porte verso un universo dalla molte sfaccettature, gran parte delle quali anche negative. Soprattutto quando scopre che anche da ogni sola critica può dipendere  il destino dei ceti nobiliari, con i quali ha più di un conto in sospeso.

Con sottile fascino nella scrittura e nella perfetta messa in scena, Giannoli riesce a ricreare in fotogrammi una perfetta lotta di classe fatta all’ombra del valore artistico, mostrando fin dove la dignità umana sia capace di arrivare pur di ottenere ciò che desidera.

Quindi, Illusioni perdute è un elogio alla creatività, alle speranze di gente ricca di cultura che si trova a dover fare i conti con la rigidità del mondo in cui vivono, o dell’epoca che li circonda. Perché a formare l’animo umano non è sostanzialmente ciò che ci appassiona, ma soprattutto quel che ci impedisce di raggiungere i sogni, o, meglio, ciò che facciamo per evitare che tali ostacoli non si ripresentino sui nostri passi. e da qui al messaggio politico il passo è breve: Illusioni perdute affonda lo sguardo su una Francia aristocratica da affossare, colpevole di aver incattivito la stampa liberale di allora e le menti eccellenti che la popolavano.

Questo Honoré de Balzac lo sapeva e, a distanza di parecchi anni dallo scritto originale, Giannoli lo riconferma attraverso un’opera cinematografica ottimamente interpretata dal giovane Voisin e da un cast di tutto rispetto comprendente, oltre alla citata de France, Xavier Dolan e il monumentale Gerard Depardieu.

Insignito di ben sette premi Cesar (film, promessa maschile a Voisin, attore non protagonista a Lacoste, sceneggiatura non originale, fotografia, costumi, scenografie), Illusioni perdute è accompagnato nella sezione extra dal trailer e da trenta minuti di intervista al protagonista Voisin.

 

 

Mirko Lomuscio