In collaborazione con Minerva pictures, CG Entertainment (www.cgtv.it) edita su supporto blu-ray In mezzo scorre il fiume, tratto da un romanzo autobiografico di Norman Maclean e con protagonista un giovanissimo e allora lanciatissimo Brad Pitt impegnato a dividere la scena con l’ex astro nascente Craig Sheffer (Cabal, The program, Bagliori nel buio).

Diretto nel 1992 da Robert Redford, rappresenta la terza prova dietro alla macchina da presa per il popolarissimo attore hollywoodiano, dopo Gente comune, che gli fece conquistare nel 1980 proprio l’Oscar come miglior regista, e Milagro, di otto anni più tardi.

La storia è quelle dei fratelli Maclean, Norman (Sheffer) e Paul (Pitt), figli di un reverendo (Tom Skerritt) e cresciuti nelle campagne del Montana con una sola unica passione: la pesca. Entrambi coltivano questa loro quotidiana abitudine tra le rive del fiume adiacente, crescendo insieme e condividendo esperienze di vita che gli insegnino qualcosa sull’esistenza; ma tanto è responsabile Norman, altrettanto è scapestrato e in cerca di guai Paul. Due modi di affrontare il tempo che passa, che mette faccia a faccia i due fratelli agli antipodi, sempre però pronti a sostenersi anche nei momenti più difficoltosi.

Con un’ispirazione che guarda allo stile creativo degli scrittori della prima metà del Novecento, il buon Redford attraverso In mezzo scorre il fiume concretizza un’opera delicata e affascinante per forza narrativa, capace di ammaliare lo spettatore mettendo in piedi un racconto biografico avvolto da un’ambientazione tipica di una certa epoca, sovrastata da bellezze naturali del caso data l’ambientazione rurale del Montana. E ad avvalorare questo elemento fondamentale del film abbiamo la splendida fotografia a cura del francese Philippe Rousselot (Anni ’40, L’orso, Henry & June), giustamente premiata agli Academy Awards e il cui apporto si fa sentire non poco tra i fotogrammi di questa pellicola naturalista ed esistenzialista.

Altre due candidature andarono alla sceneggiatura non originale di Richard Friedenberg e alle musiche di Mark Isham, a testimonianza del grande valore di una prova che confermò le doti narrative e visive del Redford regista, alle prese con un racconto di formazione familiare, tipico del suo cinema (basti pensare al citato Gente comune), e che sarebbe poi tornato in seguito a prendere la camera di ripresa con titoli quali Quiz show e L’uomo che sussurrava ai cavalli.

Non da meno in questo In mezzo scorre il fiume un cast all’altezza della situazione: dai già menzionati Pitt e Scheffer al rodato Skerritt, più la presenza di Brenda Blethyn (è la mamma dei due fratelli protagonisti), di Edie McClurg, di Emily Lloyd e di un semi-esordiente Joseph Gordon-Levitt, allora già all’attivo in svariate produzioni televisive nonostante la giovanissima età di soli undici anni).

Con il trailer quale contenuto speciale.

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