Distribuito nelle sale cinematografiche italiane a fine Ottobre 2025, approda su supporto blu-ray grazie a Mustang Entertainment The ugly stepsister, co-produzione tra Norvegia, Danimarca, Romania, Polonia e Svezia diretta dalla Emilie Blichfeldt proveniente dall’universo dei cortometraggi.
Una circa ora e cinquanta di visione che si propone di rivisitare in una chiave del tutto inedita la popolare favola di Cenerentola rendendone protagonista la sorellastra Elvira, interpretata dalla televisiva Lea Myren.
La Elvira disposta a tutto pur di conquistare il principe Julian dal volto di Isac Calmroth e avere la meglio sulla bellissima sorella acquisita Agnes alias Thea Sofie Loch Næss; man mano che, al fine di rendere appetibile il proprio aspetto fisico, affronta varie torture e sofferenze. Attraverso una lenta evoluzione narrativa, si passa infatti da una dolorosamente grottesca rimozione dell’apparecchio dentale ad un ancor più doloroso “aggiustamento” del naso. Fino all’impressionante cucitura delle ciglia, al servizio di uno spettacolo in fotogrammi che, con inclusa nel mucchio l’immancabile questione della scarpetta, consente a The ugly stepsiter d’immergersi sì in territorio horror, ma senza strizzare l’occhio al pubblico dei teen-ager da blockbuster a stelle e strisce all’insegna del brivido facile.

Ricordando, al contrario, le atmosfere di una certa filmografia più o meno oscura degli anni Settanta che era pane per i denti del cinefilo adulto maggiormente esigente ai gloriosi tempi del boom delle emittenti televisive private e delle polverose videoteche.
Ne è un’ulteriore testimonianza la forte componente sessuale che sembra oltretutto suggerire probabili influenze provenienti dalla poetica di cineasti surreal-exploitation del calibro del francese Jean Rollin, del polacco Waleran Borowczyk e dello spagnolo Jess Franco.
Componente sessuale anche piuttosto esplicita, rientrante tra gli ingredienti principali di quello che si rivela un body horror volto ad affrontare, tra raccapriccio e spruzzate di black humour, importanti tematiche quali la propria identità, la pressione sociale delle aspettative familiari e, soprattutto, l’adattamento esasperato agli standard di bellezza divenuto sempre più una piaga nel XXI secolo dei social network e dell’apparire ad ogni costo.
Con il trailer quale contenuto speciale di questo disco in alta definizione di The ugly stepsister.
