In blu-ray la scottante indagine di Pasolini, un delitto italiano di Marco Tullio Giordana

Edito in blu-ray da Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it), Pasolini, un delitto italiano, diretto nel 1995 da Marco Tullio Giordana trae ispirazione da Vita di Pasolini, libro scritto da Enzo Siciliano, riportando in fotogrammi la lunga indagine svolta nel tentativo di far luce, appunto, sulla misteriosa uccisione del noto poeta e regista italiano cui si devono, tra gli altri, Accattone e Salò o le 120 giornate di Sodoma.

Un omicidio consumatosi a Ostia la notte tra il 1 e il 2 Novembre del 1975 e per il quale venne accusato il minorenne Pino Pelosi, trovato in fuga nell’auto di Pier Paolo Pasolini stesso, arrestato e poi confessore di quanto accaduto, ritenendosi responsabile unico del tutto.

E la pellicola apre proprio con la cattura del giovane Pelosi (l’esordiente Carlo De Filippi, alla sua unica prova d’attore, in quanto deceduto per overdose l’anno successivo), il quale, dopo essersi confessato come unico colpevole, smuove l’interesse sia della stampa che delle autorità, intente a capire cosa veramente sia accaduto, cosa si nasconda dietro a quel feroce assassinio. Perché Pasolini non era soltanto un artista, ma anche un provocatore dello Stato, nonché uno scuotitore delle coscienze umane; tanto che, una settimana prima della sua morte, aveva scritto un articolo contro la Democrazia Cristiana e i presunti crimini commessi dal partito.

Includendo anche riprese di repertorio, Pasolini, un delitto italiano si muove tra la fiction e il documentario, raccontando per filo e per segno ciò che è avvenuto nei giorni seguenti al tragico evento, scavando nelle indagini eseguite dalla polizia e nelle confessioni dei vari conoscenti che ruotavano attorno alla vittima e dimostrando, a suo modo, che non si trattò soltanto di un atto di legittima difesa.

Oltretutto, stando a quanto riportato nel lungometraggio, in cui il protagonista De Filippi si rivela decisamente a proprio agio, e citando le parole dell’epoca del cineasta Bernardo Bertolucci, ciò che avvenne non fu solo un crimine compiuto ai danni di un noto personaggio del nostro paese, ma anche un delitto nei confronti della cultura, lasciando intendere un muro posto tra la ragione e la possibilità di un’evoluzione sociale.

Sfoggiando uno stile chiaramente memore dell’Oliver Stone di JFK – Un caso ancora aperto, Giordana oltretutto assembla un ricco cast comprendente Nicoletta Braschi, Giulio Scarpati, Claudio Amendola, Antonello Fassari, Ivano Marescotti, Umberto Orsini, Adriana Asti, Andrea Occhipinti, Biagio Pelligra, Claudio Bigagli, Victor Cavallo. Il resto lo fanno il serrato montaggio di Cecilia Zanuso, premiata con il David di Donatello, e lo script analitico steso dallo stesso regista insieme a Stefano Rulli e Sandro Petraglia.

Ventotto minuti di intervista al regista accompagnano nella sezione extra Pasolini, un delitto italiano.

 

 

Mirko Lomuscio