In blu-ray la storia del “vero Rocky” con The bleeder, interpretato da Liev Schreiber

Tutti lo conosciamo, ma non molti sanno il suo nome: lui è Chuck Wepner, pugile statunitense battutosi nei pesi massimi che, nel corso della sua carriera sportiva, ha avuto il privilegio di affrontare il grande campione Muhammad Alì, reggendo ben quindici riprese per cadere poi a terra per KO tecnico. E durante l’incontro riuscì anche a stendere almeno una volta il campione in carica Alì.

Tutto ciò non vi ricorda, quindi, qualcosa? Ci riferiamo ovviamente al primo Rocky, opera nata dalla mente del suo attore/sceneggiatore Sylvester Stallone. Quest’ultimo stesso ritenne Wepner come primo ispiratore del suo pugile dalla longeva carriera cinematografica (sei capitoli più un paio di spin off con il ditico Creed); ma, Rocky a parte, nel 2016 si è deciso di dedicare al rude Chuck un film tutto suo, The bleeder, che ne narrasse le gesta e ne raccontasse la vita, in particolar modo tutto quello che ruotò attorno a quel fatidico incontro con Alì, il 24 Marzo del 1975.

Protagonista di The bleeder è un Liev Schreiber ritoccato da un trucco leggero e munito di baffoni (qua non solo interprete, ma presente nelle vesti di sceneggiatore e produttore), cui spetta il compito di ricreare le emozioni provate dal campione di boxe in quel frangente della sua vita: siamo negli anni Settanta e Chuck è un pugile famoso per il suo modo di incassare i colpi e di mantenere sempre la sua postazione sul ring, senza cedere di un passo.

Questa sua indole attira ben presto gli alti ranghi del mondo sportivo, tant’è che Don King decide di organizzare un incontro tra lui, un boxer bianco, e il campione in carica Muhammad Alì, aprendo così uno spazio di gloria per il misconosciuto Wepner.

Tutto questo finisce per risuonare nella propria vita come un evento che lo cambierà, sia dentro se stesso che nei riguardi della famiglia e dell’amore per sua moglie Phyliss (Elisabeth Moss); tanto che Hollywood si ispira alla sua vicenda, appunto, per Rocky, del quale Chuck stesso vuole riconoscere il suo contributo, arrivando anche a parlare col protagonista Sylvester Stallone (Morgan Spector).

Lungometraggio di semplice fattura su questo singolare sportivo, The bleeder, diretto dal canadese Philippe Falardeau, è un biography che si lascia vedere nella sua trascinante narrazione, mirata a farci respirare di anno in anno ogni minima sfumatura dell’epoca descritta.

Siamo nel pieno della fine degli anni Settanta e, con tanto di disco dance, il trend del periodo viene inscenato in modo che lo spettatore si senta parte della trama, assistendo alla graduale autodistruzione di questo pugile dal carattere abbastanza difficile, ma mai pericoloso e aggressivo come un Jake LaMotta (e Toro scatenato di Martin Scorsese è uno dei punti di riferimento di The bleeder), soltanto in possesso di un istinto quasi infantile che lo porta a deludere le persone che lo amano.

Schreiber, poi, offre una grande performance di quello che molti chiamano “il vero Rocky”, calandosi perfettamente nei panni del boxer dall’animo contraddittorio; affiancato da un gruppo di nomi forti come una rossa Naomi Watts (è la barista Linda), un truccatissimo Ron Perlman (è il manager Al Braverman) e un Michael Rapaport in sovrappeso (è il fratello di Chuck, Don Wepner).

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2016, The bleeder è edito in blu-ray da CG Entertainment (www.cgentertainment.it).

 

 

Mirko Lomuscio