Nata come trilogia cinematografica guidata dalla mano produttiva di Wison Yip, regista della serie Ip Man, mega produzione cinese tra le più costose dell’Oriente, Twilight of the warrios, trasposizione del romanzo City of darkness scritto da Yu Yi, si preannuncia già sulla carta un’esperienza in fotogrammi che racchiude tutti gli stilemi della miglior Settima arte cinese a base di combattimenti e coreografie all’altezza della situazione, personaggi con grande codice d’onore e un cast di prim’ordine che possa tenere alto l’interesse di un vasto pubblico.

Una trilogia che apre i battenti nel 2024 con un primo episodio diretto dal Soi Cheang di Motorway, catapultando immediatamente gli spettatori in un mondo immaginario, tra le mura di un posto nel mezzo della Hong Kong anni Ottanta.

È qui che si ambienta Twilight of the warriors: Walled in, in cui il combattente clandestino Chan Lok-kwan (Raymond Lam) si trova ad avere a che fare con un potente boss della città, tale Mr. Big (Sammo Hung), dal quale fugge via portandosi dietro della droga.

Inseguito dai suoi uomini, Chan riesce a trovare la salvezza fuggendo dentro la famosa Città murata di Kowloon, dove conosce l’uomo che tira le fila all’interno, il rispettato Cyclone (Louis Koo), e dove comincia ad ambientarsi, creandosi un’esistenza tranquilla e votata al senso dell’onore col solo scopo di lavorare e guardare al futuro.

Ma presto la guerra delle Triadi che hanno portato alla crescita della Città murata torna a farsi viva, con annesso scorrimento di sangue di chiunque si trovi invischiato.

Grazie ad un’immaginifica visionarietà fotografica atta a ricreare una Cina anni Ottanta, quasi da pellicola post-apocalittica con tanto di scenografie cupe e claustrofobiche alla Blade Runner, Twilight of the warriors: Walled in è un’opera monumentale che sfoggia tutta la propria maestosità tecnica, raccontando uno spaccato orientale miscelato ad una trama romanzata dal tocco futuristico, capace di rendere veritiero il passato alternativo portato in scena dal regista Cheang, coeso magnificamente con l’apporto di un cast comprendente volti leggendari come quelli di Koo e Hung.

Come da tradizione della cinematografia cinese, poi, le sequenze d’azione risultano perfette, coreografate da Kenji Tanigaki e che, come c’era da aspettarsi, si rivelano la ciliegina sulla torta di un film scenograficamente accattivante, grazie al lavoro svolto da Kwok-Keung Mak e Sai-Hung Chow, e dalla splendida fotografia a cura di Siu-Keung Cheng, senza dimenticare l’ottimo montaggio di Ka-Fai Cheung.

Vincitore di ben nove Hong Kong Film Awards (gli Oscar cinesi) per miglior film, regia, fotografia, montaggio, scenografia, costumi più trucco, coreografie d’azione, effetti visivi e sonoro, nonché selezionato dalla Cina come opera internazionale da portare agli Academy Awards del 2025, Twilight of the warrios: Walled in è disponibile su supporto blu-ray italiano grazie a CG Entertainment (www.cgtv.it) e Tucker Film, con sezione extra costituita da trailer, sei minuti di backstage, sedici di interviste al cast, cinque di making of e altrettanti di scene eliminate.

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