In blu-ray l’inedito zombie movie Redcon-1 – Army of the dead

In collaborazione con Minerva pictures, Koch Media rende disponibile su supporto blu-ray italiano Redcon-1 – Army of the dead, inedita produzione britannica diretta dall’orientale Chee Keong Cheung.

Inedita produzione il cui sottotitolo aggiunto dalle nostre parti (in patria s’intitola soltanto Redcon 1) intende probabilmente suggerire un legame in realtà inesistente con il chiacchierato Army of the dead realizzato da Zack Snyder per la piattaforma Netflix.

Fortunatamente però, le quasi due ore di visione in questione non hanno nulla da spartire con il piatto e fracassone blockbuster interpretato da Dave Bautista che ha cercato di miscelare heist movie e film di morti viventi.

Qui infatti abbiamo una squadra d’élite delle forze speciali impegnata ad infiltrarsi in una zona di quarantena dopo che una micidiale epidemia ha trasformato gli esseri umani in cadaveri ambulanti che sembrano comunque ricordare alcuni frammenti della vita che conducevano.

L’obiettivo della missione è recuperare uno scienziato che detiene l’unica cura per salvare l’umanità da questo virus trasmesso per via ematica e che apprendiamo essere venuto fuori a causa di una droga pensata al fine di aumentare le capacità fisiche e le funzioni cognitive dei soldati.

È facile quindi intuire un evidente sottotesto antimilitarista nell’assistere a Redcon 1 – Army of the dead, che, a cominciare proprio da ciò, lascia tranquillamente avvertire un’influenza proveniente dai lavori del Re degli zombi in fotogrammi George A. Romero.

D’altra parte, come si può non pensare ai suoi Zombi e Il giorno degli zombi nel vedere comuni mortali che, oltre a fronteggiare gli infetti mangia-uomini, si mostrano facilmente propensi a scontrarsi violentemente tra loro?

Infetti mangia-uomini che, comunque, a differenza di quelli lenti e dinoccolati regalatici dalla tradizione romeriana sono veloci alla maniera delle moderne salme ambulanti post-28 giorni dopo, pronti a spargere liquido rosso fin dall’avvio dell’operazione.

Un’operazione che, complice una macchina da presa in continuo movimento, fa dell’azione la sua parola d’ordine, ma senza dimenticare di costruire a dovere i conflitti interiori dei diversi personaggi coinvolti.

Tanto che, visivamente curato, Redcon-1 – Army of the dead può essere considerato nello stuolo dei maggiormente godibili e riusciti zombie movie di questa prima metà del XXI secolo, oltretutto infarcito di omaggio a El mariachi di Robert Rodriguez nei titoli di coda (del resto, nel cast vi è il Carlos Gallardo che, lì protagonista, è qui anche produttore esecutivo) e destinato a suggerire un fondamentale interrogativo: ogni generazione è definita dalla guerra che combatte?

 

 

Francesco Lomuscio