In blu-ray Red, l’inedito dramma thriller con Brian Cox e Tom Sizemore

Da non confondere con l’omonima commedia d’azione interpretata nel 2010 da Bruce Willis e Helen Mirren, Red non solo è il titolo di un inedito cinematografico che, concepito due anni prima, Koch Media provvede finalmente a rendere disponibile su supporto blu-ray italiano, ma è anche il nome del cane in possesso del protagonista: il vecchio Avery.

Vecchio schivo e solitario cui concede anima e corpo nientemeno che il Brian Cox che, curiosamente, fece parte di quello stesso cast e del sequel Red 2, per il quale il quadrupede, regalo di compleanno della defunta moglie, rappresenta l’unica ragione di vita, essendo l’unico amico che ha.

È per questo che arriva a cercare di ricorrere a qualsiasi mezzo a sua disposizione per ottenere giustizia e vendetta dal momento che, mentre è a pesca, tre problematici adolescenti glielo uccidono senza alcuna ragione, facendolo sprofondare nello sconforto.

Ma non ci troviamo dinanzi a un classico revenge movie proto-Il giustiziere della notte, in quanto la oltre ora e mezza di visione non punta ad una violenta da intrattenimento in stile machismo da grande schermo, bensì viene strutturata, in un certo senso, alla maniera dei drammi diretti da Clint Eastwood.

Perché, man mano che un Tom Sizemore pronto a comprare tutto con il denaro e Ashley”Hellraiser” Laurence fanno la loro entrata in scena nei panni dei genitori di uno dei tre responsabili dell’accaduto, si procede attraverso lenti ritmi di narrazione lasciando progressivamente emergere dettagli relativi al tragico passato del protagonista, sempre più alle prese con una legge che non funziona.

E, se una ritrovata Amanda Plummer fa da madre a un altro dei giovani e da moglie al Robert Englund noto per aver incarnato il mitico Signore degli incubi Freddy Krueger, è curioso come uno di essi possieda le fattezze di Kyle Gallner, che fu uno degli interpreti del Nightmare reboot.

Del resto, pur appartenendo a tutt’altro genere, l’operazione manifesta non pochi legami con l’horror, a partire dal fatto che lo sceneggiatore Stephen Susco – autore degli script dei primi due The grudge made in USA – abbia attinto da un romanzo di Jack Ketchum, fonte d’ispirazione anche per La ragazza della porta accanto e The woman.

Quest’ultimo oltretutto diretto dallo stesso Lucky McKee che, regista di May e Il mistero del bosco, si trovava qui dietro la macchina da presa, prima di essere cacciato – pur figurando ancora nei credits – per essere sostituito dal televisivo Trygve Allister Diesen, anche produttore del film.

Una sostituzione, comunque, che, grazie in particolar modo alle lodevoli performance sfoderate dagli attori, non ha impedito a Red di rivelarsi un prodotto interessante e degno di nota, con tanto di sottotrama comprendente una giornalista locale ed evidenti attacchi ad una certa America “armaiola”.

 

 

Francesco Lomuscio