Blue Swan lancia in blu-ray Slingshot – Missione Titano di Mikael Håfström, cineasta di origini svedesi autore di opere quali il prison Escape plan – Fuga dall’inferno e gli horror 1408 e Il rito.
Un originale scontro di caratteri “umani” a bordo di un’astronave in un contesto futuristico che vede protagonisti Casey Affleck, premio Oscar per Manchester by the sea, e Laurence Fishburne, indimenticato Morfeo della saga Matrix, nonché candidato agli Academy Awards per la sua caratterizzazione di Ike Turner nel lungometraggio Tina – What’s love got to do with it.
Il primo nei panni dell’astronauta John, il secondo del capitano Franks, si trovano sulla Odissey, nave indirizzata verso il pianeta Titano per estrarre vitali risorse naturali – come il metano – di cui ha bisogno la Terra.
Insieme al collega Nash alias Tomer Capone, John è incaricato di questa delicata missione; e i due saranno disposti l tutto per portarla a termine, salvo avere degli scontri con Franks, il quale, in vista di determinate complicazioni, li mette sempre di più a dura prova.
Tra i tre, dunque, la tensione si fa crescente di orbita in orbita, ponendoli faccia a faccia con dure realtà appartenenti alla loro natura di esseri umani in questo titolo che, datato 2024, sfrutta il contesto fantascientifico al fine di costruire un degno meccanismo da psico-thriller.

Perché le innumerevoli sfaccettature della fantascienza hanno consentito al genere di spaziare da opere altamente intellettuali come il capolavoro kubrickiano 2001: Odissea nello spazio a claustrofobiche escursioni paurose a cominciare dal super classico Alien di Ridley Scott, fino alla recente ulteriore evoluzione rappresentata da Interstellar di Christopher Nolan.
E Slingshot – Missione Titano si aggiunge quindi allo sterminato stuolo di operazioni in fotogrammi rientranti nel filone, sfornando all’interno del fanta-contesto un discorso a dir poco veritiero relativo all’uomo ed a dove lo stesso rischia di andare a finire.
Scontri emotivi accompagnano lo spettatore attraverso una linea narrativa che fa a meno di effetti speciali ingombranti e, anzi, li relega a mero scopo narrativo per il contesto descritto, mai esibiti con l’intento di favorire uno spettacolo fine a se stesso.
Poggiando su una costruzione scenografica che, a cura di Barry Chusid, tende ad essere realistica al cento per cento grazie agli spazi stretti e alle bianche pareti asettiche dell’astronave Odissey 1, il diligente Håfström crea tra i suoi interpreti una sottile tensione emotiva cara all’economia del film. Interpreti che, oltre ai citati Affleck, Fishburne e Capone, includono gli inglesi Emily Beecham (Little Joe, Crudelia) e David Morrissey (Basic instinct 2, Dampyr), tutti impegnati nel rendere alla perfezione la paranoia oltre spazio di Slingshot – Missione Titano.
