Nel 2024 si sono concluse con un quarto film le avventure del detective Ma Seok-do interpretato da Ma Dong-seok (internazionalmente denominato Don Lee e visto tra l’altro nel marveliano Eternals di Chloé Zhao), protagonista della saga coreana The roundup (in originale Beomjoidosi).
Un personaggio le cui gesta hanno riecheggiato alla grande nei botteghini del cinema orientale, tanto che l’ipotesi di un quinto lungometraggio a venire non è da escludere totalmente.
Per la regia del semi-esordiente Heo Myeong-haeng, autore nello stesso anno di Badland hunters, The roundup: punishment ci porta nel mezzo di una nuova scottante indagine per il muscoloso braccio della legge, sfoggiando tutte le qualità possibili di questo singolare protagonista, tanto forte quanto astuto nella risoluzione di casi pericolosi. Tutto ha inizio quando, insieme alla sua squadra di fidati collaboratori, Ma riesce ad arrestare un gruppo di spacciatori dediti allo smercio della droga tramite un’applicazione per cellulari. Nello scovare il programmatore di tale invenzione, lo stesso uomo della legge va incontro ad un pericoloso giro di affari che comprendono gioco d’azzardo e omicidi, una sanguinaria traccia indagatrice che porta ad un micidiale nucleo criminale filippino guidato, tra l’altro, dal sanguinario Baek Chang-gi (Kim Mu-yeol). Tra quest’ultimo e Ma comincia un duro faccia a faccia, rappresentanti l’uno di un integerrimo mondo della legge coreano e l’altro dello spietato crimine organizzato d’Oriente.

Dopo averci stupito con The roundup: no way out di Lee Sang-yong, dunque, la saga continua ad affascinare per la maniera in cui riesce ad amalgamare genere poliziesco con una certa nota leggera, senza lesinare in sequenze violente per quanto riguarda la descrizione del regno del crimine.
The roundup: punishment tiene quindi testa ai film precedenti, creando un plot all’altezza della situazione scritto da Oh Sang-ho e ricco di sfaccettature degne di nota. Punti di vantaggio per un prodotto che intende regalare una visione originale, nonostante si tratti del quarto capitolo di una serie di successo. C’è inoltre da notare come questo franchise risulti essere una sorta di “Piedone” alla coreana, tanto che in un momento troviamo una citazione diretta ad …altrimenti ci arrabbiamo! e alle doti comiche di Bud Spencer: quando il detective Seok-do, senza battere ciglio, tiene fermo uno scooter preso ad accelerare con la presa di una sola mano, proprio come faceva il noto attore di origini napoletane con una motocicletta nel successo diretto da Marcello Fondato.
Un aspetto che ingrandisce il valore di questa serie coreana, mostrando come, con una certa intelligenza, riesca ad aggiornare materiale del passato. Dettagli intramontabili che vengono inclusi in un’operazione vincente e sviluppata a dovere in ogni frangente, dalle sequenze d’azione alle battute ad effetto, esibendo quanto ricca di valore sia la cinematografia orientale di questi anni.
Edito in blu-ray da CG Entertainment (www.cgtv.it) e Tucker Film, nella collana Far East Film, The roundup: punishment viene proposto con il trailer quale contenuto speciale.