Nel cinema italiano la vera lotta di classe si disputò nientemeno che nel 1974, anno in cui la nostra grande regista Lina Wertmüller, la prima donna ad essere candidata agli Oscar (nel 1977 per Pasqualino Settebellezze), portò sul grande schermo il suo Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto.
Una commedia al vetriolo in cui due superlativi Giancarlo Giannini e Mariangela Melato si danno battaglia a suon di scontri verbali e fisici, all’ombra di un’ideologia politica che sovrastava l’Italia dell’epoca.
La storia è quella di Gennarino Carunchio (Giannini) e della sua padrona Raffaella Pavone Lanzetti (Melato), il primo al servizio della seconda sullo yacht che la donna ha affittato insieme ai suoi ricchi amici. Siculo verace dalle profonde ideologie comuniste il primo, viziata arricchita del nord la seconda, entrambi si ritrovano presto dispersi nel mezzo di un’isola deserta, cercando di sopravvivere alla giornata. E proprio questo istinto di sopravvivenza, pian piano, ribalta i ruoli di padrone e serva tra i due, con Gennarino che comincia a comportarsi in modo alquanto sovranista e Raffaella che invece soccombe ai metodi misogini dell’uomo. Il tutto in un continuo faccia a faccia.

Mai vi fu commedia più graffiante e godibile allo stesso tempo come questa Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto, titolo indimenticabile della nostra Settima arte che lascia emergere tutte le migliori doti di chiunque vi abbia preso parte. Dalla regia diretta e sottile della Wertmüller, cui si aggiunge anche la scrittura incisiva della stessa, alla presenza scenica di due mostri sacri della nostra recitazione quali Giannini e Melato, il cui confronto in scena ancora colpisce oggi per livelli di espressività e cadenza dialettale. Il siciliano invasivo del primo ben contrasta con l’accento nordico della seconda, creando un continuo confronto verbale che ci avvicina alla realtà della nostra Italietta, dove l’importanza politica, la maggior parte delle volte, non dà importanza al valore umano delle persone, destinate in fin dei conti ad amarsi nonostante le diverse mentalità.
Anche contestato per i suoi contenuti alquanto violenti (vedere i soprusi sia fisici che carnali subiti dalla Raffaella della Melato dal Gennarino di Giannini), Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto è però ancora oggi, nel 2026, un titolo che riesce a conquistare per la sagacia attraverso cui analizza l’argomento alla sua base, delineato e ben contestualizzato da una Wertmüller ai massimi livelli creativi. Una Wertmüller che infarcisce inoltre l’opera con la presenza di altri caratteristi quali il grande Eros Pagni e l’Aldo Puglisi di Sedotta e abbandonata.
Edito in blu-ray da Mustang Entertainment in edizione restaurata in 4K, con sezione extra rappresentata da quattordici minuti di incontro con Giacomo Di Nicolò, ventuno di incontro con Giuseppe Galluzzo, undici di intervista alla regista, quindici di intervista a Mariangela Melato, quattro di clip doppiata, un trailer e un trailer inglese.