In blu-ray West Side Story, il musical secondo Steven Spielberg

Tutto ebbe inizio nel lontano 1957, quando al pubblico del National Theatre di Washington venne mostrata la prima del grande spettacolo musical West Side Story, ovvero una versione moderna e rivisitata a livello urbano del Romeo e Giulietta di William Shakespeare.

Uno spettacolo nato dalle menti di tre grandi Arthur Laurents, Stephen Sondheim e Leonard Bernstein, i quali spostarono l’ambientazione della vicenda dall’Inghilterra del 1500 alla New York di fine anni Cinquanta, nell’Upper West Side. Il successo fu immediato, oltre le aspettative; quindi la macchina filmica, che allora pulsava più che mai a Hollywood, non poté fare a meno di trasporre su grande schermo questo immenso musical, distribuendo nel 1961 la versione per la regia del grandissimo Robert Wise e del coreografo Jerome Robbins. Una versione che si rivela a sua volta un trionfo a tutti gli effetti, aggiudicandosi oltretutto dieci premi Oscar (tra cui miglior film e regia) e facendo risuonare il culto di quei brani musicali anche al di fuori del pubblico esclusivamente teatrale. E, sessant’anni più tardi, sebbene l’opera di Wise e Robbins risulti essere ancora tutt’altro che datata e senza tempo, la macchina hollywoodiana ha deciso di riproporre in fotogrammi la magia creata dal trio Laurents/Sondheim/Bernstein con Sua Maestà Steven Spielberg ad occuparsene personalmente, avventurandosi per la prima volta nella sua lunga e premiatissima carriera in un musical vero e proprio. West Side Story 2021 ripropone quindi la trama shakespeariana di ambientazione urbana, contestualizzando il tutto, proprio come il prototipo teatrale, nella New York degli anni Cinquanta, dove si snoda la vicenda delle due bande rivali di immigrati Jets e Sharks: i primi europei, i secondi portoricani, che spesso e volentieri si battono sulle strade di periferia, minacciando sangue da versare e sfoggiando coltelli affilati pronti da sferrare. In questo contesto, però, sembra esservi spazio anche per l’amore: quello che sboccia segretamente tra Tony (Ansel Elgort), componente dei Jets, e Maria (Rachel Zegler), sorella di Bernardo (David Alvarez), capobanda degli Sharks.

Un profondo sentimento che può essere minacciato dalle persone che gli sono accanto, con conseguenze prevedibilmente pericolose. Ma l’amore, come anche la musica, sapranno alzare le barriere difensive dinanzi ad aspetti quali l’odio e la violenza. Senza perdere tempo e ritmo, come anche un minimo di coraggio nel confronto con l’operato precedente, Spielberg concretizza il suo West Side Story in un’opera kolossal dalle immense scenografie (create da Adam Stockhausen e Rena DeAngelo) e una luminosa fotografia (del fido Janusz Kaminski) che ricrea alla perfezione la magia della Hollywood degli anni Cinquanta e Sessanta, aggiornando il materiale d’origine con parentesi inclusive ormai all’ordine del giorno (citiamo un personaggio “ibrido” interpretato da Iris Menas e attori realmente sudamericani nella gang degli Sharks), non presenti nella pellicola del 1961. Nel mezzo, il dovuto tributo al lavoro di Laurents, Sondheim e Bernstein, con la ricostruzione di coreografie cinetiche per mitiche canzoni come Maria e America, e il senso della macchina filmica che davvero non manca ad un cineasta del calibro di Spielberg, il quale dedica il film alla memoria di suo padre, grande fan dell’opera musicale. Tra gli interpreti troviamo la stessa Rita Moreno presente nella trasposizione filmica di Wise e Robbins, premiata allora dall’Academy proprio come ArianaDeBose, ricoprendo il suo stesso ruolo, si è aggiudicata la statuetta in qualità di attrice non protagonista in questo nuovo West Side Story, candidato a sette premi Oscar (tra cui miglior film e miglior regia). Edito in blu-ray da Walt Disney Studios Home Entertainment, con sezione extra costituita da un corposo making of diviso in tredici parti e la possibilità di visionare e ascoltare a se stanti i sedici brani che costituiscono questo musical.

 

 

Mirko Lomuscio