In dvd Bagnomaria, l’esordio registico di Giorgio Panariello

Nel pieno degli anni Novanta il cinema italiano vide un boom di comici cimentatisi dietro la macchina da presa, se pensiamo agli exploit di personaggi come Aldo, Giovanni e Giacomo (Tre uomini e una gamba, Così è la vita – Una storia vera), Vincenzo Salemme (L’amico del cuore, Amore a prima vista) e Antonio Albanese (L’uomo d’acqua dolce), gran parte dei quali battezzati sotto la guida produttiva dei Cecchi Gori e di Rita Rusic.

Ad essi aggiungiamo anche Leonardo Pieraccioni (I laureati, Il ciclone) e Massimo Ceccherini (Lucignolo, Faccia da Picasso), toscani come il fiorentino Giorgio Panariello, che, volto caro al cabaret e alle tv locali, nel 1999 è passato dietro la macchina da presa per confezionare la bizzarra commedia Bagnomaria, strutturata su quattro storie parallele, con un poker di protagonisti interpretati dallo stesso attore/regista (come avvenne per il primo Carlo Verdone, per intenderci).

Ambientata sullo sfondo di una splendida spiaggia della Versilia, la pellicola racconta le vicissitudini di un pugno di sagome che ruotano attorno allo stabilimento Bagnomaria: il bagnino Mario, il quale deve fare i conti con una nuova concorrenza straniera, il moderno Bagno 2000 stabilitosi accanto alla spiaggia dove lavora; Merigo, ubriacone del paese, sempre vittima di scherzi da parte di amici e conoscenti; Pierre, figlio del sindaco (Ugo Pagliai), un nullafacente che gira per discoteche, nonché organizzatore di eventi dance, intenzionato a ravvivare la sagra locale a modo suo; il piccolo Simone, bambino che si trova in colonia estiva e che si innamora della bella Mara (Manuela Arcuri), provocante venditrice di bomboloni.

Quattro singolari personaggi che vivranno una giornata ricca di situazioni ed eventi destinati a portarli verso un epilogo inatteso e, a proprio modo, divertente.

Giocando la carta dell’onnipresenza scenica, come un qualsiasi cabarettista fa con le proprie regie, Panariello si moltiplica dunque in quattro e regala ai propri affezionati ammiratori ciò che c’è di più caro nel suo repertorio, da sagome immortali a tormentoni ancora oggi ben ricordati (l’indimenticabile “Si vede il marsupio?”). Nel corso di ottantasei minuti di puro divertimento nonsense , sì di matrice televisiva, ma filtrato sul grande schermo col giusto piglio e senza alcuna ambizione di sorta.

Nonostante leggerezza del tutto, però bisogna osservare nel Panariello regista l’accurato desiderio di rendere omaggio al cinema da ridere di ieri e di oggi, costellando Bagnomaria di partecipazioni spazianti da veterani come Pagliai, Valeria Fabrizi, Gina Rovere, Renzo Ozzano e Renzo Rinaldi  a volti della comicità moderna quali Lillo e Greg, Dario Cassini e il compianto Andrea Cambi; senza dimenticare la partecipazione della bella Arcuri e un cameo non accreditato del ciclista Mario Cipollini. Del resto, lo script porta anche la firma di due leggendari autori quali sono stati Leonardo Benvenuti e Piero De Bernardi, cui dobbiamo la realizzazioni di capisaldi della risata come Amici miei, Fantozzi e, appunto, le prime regie verdoniane.

Edito in dvd da Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it), Bagnomaria è disponibile con il trailer e dieci minuti di intervista a Panariello nella sezione extra.

 

 

Mirko Lomuscio