In dvd il Beethoven di Gary Oldman nel biografico Amata immortale, diretto da Bernard Rose

Dopo averci regalato un Dracula ancora ricordato da molti, sotto la regia del grande Francis Ford Coppola, Gary Oldman nel 1994 si cimentò nell’interpretazione di un personaggio realmente esistito e di un certo peso nella cultura mondiale: Ludwig van Beethoven, l’immenso musicista che ha ispirato note su note, anche in seguito alla sua morte.

Diretta da Bernard Rose, esperto in genere horror cui dobbiamo Candyman – Terrore dietro lo specchio e il Frankenstein new age datato 2015, Amata immortale è una pellicola che scruta nelle memorie del noto musicista tedesco e rappresentante di rilievo del classicismo viennese, costruita su una trama che prende avvio dalla dipartita di quest’ultimo, per poi procedere a suon di flashback.

Dopo il funerale del grande Beethoven (Oldman), il suo esecutore testamentario Anton Felix Schindler (Jeroen Krabbé) viene a sapere che tutti i beni del defunto sono intestati ad una sconosciuta, denominata dal musicista solamente come  “amata immortale”.

Da queste due ultime parole il notaio comincia un viaggio alla ricerca dell’identità della donna che lo porta al cospetto di tre figure femminili determinanti per Ludwig: la contessa italiana Giulietta Gucciardi (Valeria Golino), la contessa ungherese Anna Marie Erdody (Isabella Rossellini) e la cognata di Beethoven, la bella Johanna Reiss (Johanna ter Steege). Chi di esse è la tanto agognata “amata immortale”?

Ispirandosi alla vera faccenda di una lettera testamentaria divisa in tre parti scritta nel 1812, Rose inscena il suo personalissimo sguardo sul mondo delle note musicali dell’epoca, ricostruendo il fermento europeo di allora con tutti i suoi pregi (l’ispirazione dei musicisti) e difetti (le guerre e le battaglie sanguinarie).

L’amore nei confronti dell’universo creato dal genio di Beethoven è intuibile in toto in Amata immortale, dichiarazione dura e pura che nella sua narrazione mescola passato e presente con arguzia e intelligenza, mostrando l’uomo e non solo l’artista quale era l’inimitabile Ludwig.

E Oldman offre una grande prova d’attore, aggiungendo alla sua galleria di personaggi memorabili realmente esistiti (tra i tanti, il Sid Vicious di Sid e Nancy e l’oscarizzato Winston Churchill ne L’ora più buia) anche questa perfomance, mai fin troppo sopra le righe ma livellata a perfezione. Purché ad uscire fuori da questo racconto, scritto dal regista stesso, sia l’affascinante creatività artistica che spiccava nella Vienna dell’epoca.

Inoltre, in Amata immortale abbiamo un cast di contorno di gran classe, comprendente l’olandese Krabbé, le nostre Golino e Rossellini, più un’altra presenza tutta italiana come quella di Luigi Diberti, il quale veste i panni di Franz Josef Guicciardi, padre della contessa Giulietta.

Edito in dvd da CG Entertainment (www.cgentertainment.it) in collaborazione con Minerva pictures, con sezione extra rappresentata da trailer originale, trenta minuti di documentario Beloved Beethoven e sei di featurette.

 

 

Mirko Lomuscio