In dvd il dramma shakespeariano del Re Lear di Peter Brook, interpretato da Paul Scofield

Chi, nel mondo del teatro, non si è mai cimentato nella trasposizione di un’opera dell’immenso William Shakespeare? Qualsiasi attore o regista di nota fama sui palchi non ha perso occasione di confrontarsi con il Bardo, cercando di ricreare la grande, immensa, epicità degli scritti dell’immortale autore.

Da Lawrence Olivier a Kenneth Branagh, poi, anche la Settima arte ha manifestato interessi shakespeariani, come testimonia, inoltre, la rilettura che Peter Brook ha messo in piedi nel 1970 di Re Lear, storia di drammi personali e familiari, di egemonia politica e di indissolubili uomini di potere, dove amore e morte si mescolano con molta facilità.

Con protagonista l’immenso Paul Scofield di Un uomo per tutte le stagioni in questo caso calato nei panni del sovrano del titolo, abbiamo il re alle prese con l’amore per le sue tre figlie, Goneril (Irene Worth), Regan (Susan Engel) e Cordelia (Anne-Lise Gabold), da cui dipende tutto il proprio orgoglio. Man mano che si intrecciano altre intense sottotrame all’ombra del regno. Sottotrame come quella riguardante il conte Gloucester (Alan Webb) e i suoi due figli Edgar (Robert Langdon Lloyd) ed Edmund (Ian Hogg), nella quale i destini di questi si uniscono alla tragedia che coinvolge Lear stesso insieme alla propria famiglia, in una scalata verso la sovranità che spargerà sangue, mietendo vittime e versando lacrime per le persone ritenute da sempre care.

Immerso in un bianco e nero a dir poco affascinante fotografato dal danese Henning Kristiansen, Brook con il suo Re Lear concretizza una delle pellicole maggiormente ammalianti e affascinanti legate all’universo di William Shakespeare, ricreando alla perfezione le ambientazioni tipiche dell’epoca raccontata.

Riuscito non solo grazie alla presenza dei suoi maestosi interpreti, (su tutti, ovviamente, il grandissimo Scofield), il film di Brook trasuda pura tragedia anglosassone di fotogramma in fotogramma, riuscendo ad abbracciare, contemporaneamente, tutta la bellezza teatrale del caso e la magnificenza cinematografica della macchina filmica.

Mentre azzarda intelligentemente una ricostruzione scenica e scenografica a dir poco scarna (non povera e misera, attenzione) con l’evidente scopo di lasciare il resto della riuscita alle facce emblematiche e scavate dei suoi interpreti, come fossero disegnati su una tela antica.

Se proprio vogliamo trovare un punto di riferimento per questo Re Lear possiamo citare l’Othello di Orson Welles, ma con aggiunta dei dilatati ritmi teatrali in cui Brook primeggia senza eguali.

Edito in dvd da CG Entertainment (www.cgentertainment.it) in collaborazione con Sony Pictures Home Entertainment, in versione integrale provvista di sequenze in lingua originale sottotitolate in italiano.

 

 

Mirko Lomuscio