In dvd il drammatico spaccato familiare Voltati Eugenio, diretto da Luigi Comencini

Attento osservatore del mondo dei più piccoli, sebbene il suo nome venga per lo più ricordato per la nostra Commedia all’italiana, Luigi Comencini è sempre stato un regista affascinato dallo sguardo infantile e da ciò che i figli minori vedono tramite i loro innocenti occhi. Lo ha dimostrato nell’epocale Incompreso (Vita col figlio), del 1966, per poi sfornare il serial televisivo Le avventure di Pinocchio, del 1972, nel quale la popolare favola di Carlo Collodi viene rielaborata attraverso un neorealista sguardo delle campagne toscane dal punto di vista, appunto, di un bambino. Senza contare il fatto che Comencini stesso si occupò nel 1952 di una rivisitazione delle vicende di Heidi.

Nel 1980, con una carriera alle spalle già ricca di allori e consacrazioni, l’autore di Pane, amore e fantasia decise di tornare su quei piccoli passi concependo una pellicola che potesse analizzare la situazione della famiglia italiana, comprese crisi coniugali e custodia dei figli (d’altra parte, erano gli anni di Kramer contro Kramer): Voltati Eugenio.

Praticamente, la crescita emotiva del bambino il cui nome troneggia nel titolo, interpretato dall’esordiente tredicenne Francesco Bonelli (poi attore in film come Quelli del casco e Con rabbia e con amore, nonché regista di Radio cortile e Anche senza di te), travagliato dai rapporti critici dei suoi genitori e dalle scelte che vengono fatte a suo discapito.

Infatti, papà Giancarlo (Saverio Marconi) e mamma Fernanda (Dalila Di Lazzaro), nonostante l’amore che li lega dal ’68, tanto da volere un figlio, non riescono più a mantenere quell’idillio familiare che agognavano, innanzitutto trascurando molto spesso la propria prole.

Vittima di tali dimenticanze e del distacco di conoscenti e familiari circostanti, Eugenio prosegue la sua crescita per proprio conto, seguendo una interiore indole rivoluzionaria atta a risvegliare gli animi dei suoi genitori.

Senza rinunciare ad un immancabile sguardo neorealista (nel film è possibile notare la presenza di attori non professionisti), Comencini con Voltati Eugenio porta in scena uno spietato sguardo sul mondo delle famiglie in crisi dei primi anni Ottanta. Uno spaccato incisivo e feroce su quello che riguarda il dover crescere un figlio, responsabilità di non poco conto.

Apre le danze la sparizione del giovanissimo protagonista e conseguente ricerca, quindi linea temporale legata al presente, cui si alternano momenti del passato che mostrano i rapporti emotivi tra Eugenio e i suoi genitori, i calibrati Marconi e Di Lazzaro, in modo che vengano analizzati i retroscena di cosa non funzioni nel contesto familiare.

Ancora oggi attualissimo, a quasi quarant’anni dalla sua realizzazione, Voltati Eugenio vanta, tra l’altro, la partecipazione di attori di un certo peso quali Carole André, Dina Sassoli, Gisella Sofio e Bernard Blier, volti efficaci e altamente credibili per la descrizione della quotidianità in questione riportato in fotogrammi. Il tutto permeato nel dramma da un alone di speranza per il futuro di un qualsiasi figlio.

Vincitore del David di Donatello per le musiche realizate da Fiorenzo Carpi, sodale del cinema di Comencini, Voltati Eugenio è in dvd grazie a Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it), con il trailer cinematografico quale extra.

 

 

Mirko Lomuscio