In dvd il fascino culinario ed emotivo di Little forest di Yim Soon-rye

Direttamente dalla filosofia di un manga giapponese pieno di poetica affascinante quale è Little forest, creato nel 2014 da Daisuke Igarashi, nel 2018 è spuntata sugli schermi una versione live action dalla Corea del Sud.

Una versione che cerca di ricreare quelle medesime sensazioni che, tramite riferimenti alla natura, al passar del tempo e alla bontà del cibo, venivano uniformate nel materiale originario, in modo da rendere il giusto onore al lavoro di Igarashi.

Dietro la macchina da presa si è deciso di lasciare spazio ad una mano femminile, appartenente all’artigiana Yim Soon-rye, la quale porta al tutto un degno tocco rosa, adeguato a ciò che la trama ha da dire.

La storia è quella di Hye-won (Kim Tae-ri), ragazza reduce dalla turbolenta vita di città di Seul, la quale decide di tornare nella sua casa natale, immersa nella natura.

Sola nello stabile, dopo che la madre la abbandonò di punto in bianco anni addietro, la giovane rincorre pensieri e ricordi della sua esistenza, trascorrendo il tempo a creare piatti ricchi e assaporando il valore della natura, di stagione in stagione, insieme ai due cari amici d’infanzia Jea-ha (Ryu Jun-yeol) e Eun-sook (Jin Ki-joo). Un’esperienza che la spinge a ritrovare se stessa, portandola ad una conoscenza esistenziale proveniente direttamente dal suo passato lontano.

Tramite l’utilizzo di immagini colorate che possano richiamare esattamente ogni minimo dettaglio delle vere stagioni che passano (il film è stato girato nell’arco di dieci mesi, proprio per rimanere fedeli al racconto), Little forest risulta essere un’operazione che sprigiona sentimenti forti grazie alla sua poetica intimista, tempestata di piccoli ricordi e fantasiosi piatti da cucinare.

Ed è proprio il cibo l’elemento fondamentale dell’opera di  Soon-rye, il cui consumo e l’arte che Hye-won manifesta nel cucinarlo danno maggior fascino a questa vicenda che si uniforma di fotogramma in fotogramma. In mezzo a tutto ciò, poi, il coinvolgimento di scambi confidenziali ed emozionali, sentimenti nascosti e dichiarati, resi da un trio di validi protagonisti grazie al solo utilizzo minimo di sguardi e sorrisi.

Quindi, Little forest è un lungometraggio dalla potenza creativa ammirevole, capace di consolidare il valore che, ora come ora, il cinema coreano sta acquisendo nell’ambito della Settima arte odierna (basta vedere ancje il recente Parasite di Bong Joon Ho), rivelandosi un panorama cinematografico che affascina oltremodo per la maniera in cui utilizza una narrativa pregna di inventiva e di sensibilità umana.

Edito in dvd da CG Entertainment (www.cgentertainment.it), con trailer e tre minuti di making of nella sezione extra.

 

 

Mirko Lomuscio