In dvd il giovane Spike Lee di Aule turbolente con Laurence Fishburne

Dopo aver reso noti il proprio stile e la propria personalità cinematografica grazie alla sua opera prima Lola Darling, del 1986, l’allora giovane Spike Lee – prima ancora di esplodere nel 1989 grazie a Fà la cosa giusta – decise di descrivere la rabbia afro a lui tanto cara in un lungometraggio ambientato tra la gioventù scolastica dell’epoca: Aule turbolente.

Datata 1988, una pellicola giovanile atipica per il periodo eighties, considerando che non si ha a che fare né con le mentalità porcellone di un Porky’s qualsiasi, né con un dramma virato all’intrattenimento in stile The principal – Una classe violenta.

Il buon Lee getta semi di denuncia e scontri razziali in un college abitato da studenti che dire arrabbiati è poco. Una lotta continua di ideali e di personalità atte a dimostrare come l’odio si annidi anche nei luoghi dove la ragionevolezza dovrebbe essere sempre presente.

Un contesto in cui troviamo uno stuolo di studenti sempre nel pieno di una protesta, pronti a far sentire la propria voce: c’è l’attivista Dap Dunlap (Laurence Fishburne), l’irruento Julian Eaves (Giancarlo Esposito) e il minuto Gammite Half-Pint (Lee). E sono solo alcuni dei volti che popolano l’istituto, perennemente al centro dell’occhio del ciclone delle varie istituzioni che comandano la struttura, ovvero il presidente McPherson (Joe Seneca), il coach Odom (Ossie Davis) e Cedar Cloud (Art Evans).

Ma, sebbene siamo nel pieno degli anni Ottanta, non si può fare a meno di notare come Aule turbolente guardi molto avanti a sé, regalando momenti narrativi a dir poco originali e trovate di supporto che si sposano alla perfezione con la trama, a partire dagli originali siparietti musicali che contornano lo sviluppo del racconto.

Dettagli che ci consentono di capire come la formazione del noto cineasta sia andata sempre più ad uniformarsi in meglio, arrivando agli stilemi che oggi conosciamo di lui, estremamente attento a quello sguardo teatrale e pronto a sfondare anche la quarta parete, a volte, quasi come ci trovassimo nel mezzo di un documentario.

Impossibile, inoltre, non citare il nutrito cast artistico che arricchisce Aule turbolente, da nomi forti del settore (Davis, Seneca) al contributo di giovanissimi attori afro oggi acclamati: Fishburne, ormai star black a tutti gli effetti, Esposito, volto storico celebrato recentemente per la sua partecipazione al serial Breaking bad, più la fugace apparizione di Bill Nunn, Kadeem Hardison e di un Samuel L. Jackson prossimo alla gloria grazie ai ruoli a venire per Lee stesso (Fa’ la cosa giusta, Jungle fever, Mo better blues) e per Quentin Tarantino (Pulp fiction, Jackie Brown).

Nota cult: la presenza recitativa di tale James Bond III, noto ai cultori dell’horror come regista del vampire movie balxploitation Black Vampires (titolo originale Def by temptation), distribuito negli States dalla trashissima Troma.

Edito in dvd grazie a Sony pictures Home Entertainment e CG Entertainment (www.cgentertainment.it), Aule turbolente è una visione alla riscoperta del periodo iniziale dell’autore di BlacKkKlansman.

 

Mirko Lomuscio