Ritagliatosi un culto immortale nella leggenda hollywoodiana come uno dei Batman più amati, o anche come Beetlejuice “spiritello porcello”, entrambi ricoperti per conto del grande Tim Burton, Michael Keaton in verità è sempre stato un attore che deve la sua in iniziale fama a doti da commediante, spiccando come interprete brillante per svariate pellicole leggere.

Pellicole che è andato poi ad interpretare sempre meno; almeno fino al 2024, quando Il padre dell’anno ha provveduto a riproporre un Keaton alla testa di una commedia nei panni di un uomo avanti con l’età e alle prese con la sua numerosa famiglia.

Lui è Andy Goodrich, sposato con una moglie molto più giovane di lui, Naomi (Laura Benanti), e padre di due gemelli di nove anni.

Un giorno, però, la donna, entrata in riabilitazione, decide di farla finita e di chiudere la storia con Andy, lasciandolo ad un bivio esistenziale che alla sua età risulta difficile da gestire.

Ad aiutarlo vi sarà quindi la figlia più grande Grace (Mila Kunis), nata da un altro passato matrimonio, la quale, pian piano, in questa occasione riscoprirà un rapporto confidenziale con suo padre, uomo che non ha mai visto abbastanza in età infantile e che ora, da adulto, si sente di affiancare in diverse situazioni complicate.

Commedia leggera che fa per lo più affidamento alla presenza del grande Keaton, Il padre dell’anno può trovare grande sostentamento anche dalla presenza in cabina di regia di Hallie Meyers-Shyer, già regista di commedie come 40 sono i nuovi 20, nonché figlia artistica dei due registi brillanti Charles Shyer (Il padre della sposa e sequel, Inviati molto speciali) e Nancy Meyers (What women want – Quello che le donne vogliono, Tutto può succedere, L’amore non va in vacanza).

Un lungometraggio atto a mostrare un lato leggero delle cose, parlando comunque di famiglia allargata e di figli da accudire, inclusa una parentesi omosessuale; tutti elementi utili ad un racconto di vita che fa della caratterizzazione dell’Andy di Keaton un particolare fondamentale dell’operazione, proponendolo come figura maschile abbastanza impreparata nei riguardi della sua esistenza e che, proprio per questo, trae più di una lezione in proposito.

Ovviamente, per arrivare a tanto, come già accennato Il padre dell’anno poggia soprattutto sulla bravura di un Keaton sempre ben ritrovato, ora nel pieno di una sua nuova fase artistica che lo riempie di titoli vincenti e premiati (Birdman o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza, Il caso Spotlight, The founder), ma anche capace di reinserirsi in commedie degne di nota come questa della Meyers-Shyer.

E, oltre ad una ben assestata e brava Kunis, completano il cast Danny Deferrari, Vivien Lyra Blair, Jacob Kopera, Carmen Ejogo, Kevin Pollack e Andie MacDowell, facendo di questo titolo un appuntamento per chi è in cerca di leggerezza nel segno della famiglia e del concetto della stessa nel mondo moderno che viviamo.

Con il trailer quale contenuto speciale, è CG Entertainment (www.cgtv.it) a renderlo disponibile su supporto dvd.

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