In dvd il thriller fantapolitico A prova di errore diretto da Sidney Lumet

Con il timore di un conflitto a base di bombe atomiche, il periodo della Guerra fredda è stato, di sicuro, uno dei meno tranquilli per il popolo americano, tanto che il cinema dell’epoca non mancò di cavalcare tale paura, portando su grande schermo qualche film che la riguardasse, partendo proprio dall’interno di quei palazzi governativi dove veniva deciso il destino di tutti.

Un titolo che balza subito alla memoria è, sicuramente, Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba, caposaldo della satira politica diretto da Stanley Kubrick nel 1964, stesso anno in cui il medesimo argomento venne affrontato in ambito serio tramite il thriller fantapolitico A prova di errore di Sidney Lumet.

Derivato da un bestseller di Eugene Burdick e Harvey Wheeler, un vero e proprio trattato di suspense gestita tra dialoghi taglienti e forti interpretazioni, grazie al ricco cast in cui primeggia il grande Henry Fonda, già al cospetto di Lumet per La parola ai giurati e Fascino del palcoscenico, affiancato da Walter Matthau, Dan O’Herlihy, Frank Overton, Edward Binns, Larry Hagman e un esordiente Fritz Weaver, attore che molti ricorderanno in film come Il maratoneta e Creepshow.

Seguendo lo sviluppo di un nuovo ordigno tecnologico capace di decidere le sorti dei paesi in giro per il mondo, gli alti vertici americani si ritrovano di punto in bianco di fronte ad una difficile scelta da fare; complice un malfunzionamento, tale macchinario ordina un attacco aereo verso Mosca, implicando così lo scoppio di una Terza Guerra Mondiale.

Al Presidente degli Stati Uniti (Fonda) spetta scegliere quale città americana possano i russi poi attaccare, se Mosca dovesse essere rasa al suolo da questo bombardamento non pianificato; quindi, le sorti dell’equilibrio mondiale sembrano essere agli sgoccioli.

Regista capace di trarre il meglio da ogni situazione sul filo della tensione grazie al suo sagace metodo per entrare nella psiche dei propri personaggi, Lumet mette in piedi con A prova di errore un prodotto fantapolitico che guarda ben oltre i tempi in cui venne realizzato, considerando che in questo contesto è anche inserito un argomento legato alle tecnologie avanzate dell’epoca. Un macchinario è ciò che crea il fattore scatenante della trama, quindi il film sconfina anche nella paura dell’annientamento umano da parte delle macchine.

Una tematica che anni dopo siamo stati abituati a seguire tramite l’intrattenimento della saga fantascientifica Terminator e che Lumet, invece, racconta in un contesto altamente veritiero, tra le pareti asettiche di una centrale operativa militare.

E Fonda e Matthau, di conseguenza, rubano la scena, assecondati da una serie di volti all’altezza della situazione, pur trattandosi di nomi mai abbastanza glorificati in campo cinematografico (O’Herlihy lo ricorderete soprattutto come capo della OCP in Robocop) oppure esclusivamente legati a successi televisivi (Hagman indimenticabile J.R. di Dallas, più Sorrell Booke divertente Boss Hogg di Hazzard e Dana Elcar valido Thornton di MacGiver).

Edito in dvd da Sony Pictures Home Entertainment in collaborazione con CG Entertainment (www.cgentertainment.it) , A prova di errore è corredato di sezione extra costituita da commento audio di Sidney Lumet, trailer cinematografico e l’estratto A prova di errore rivisitato, documentario di sedici minuti comprendente anche un’intervista al regista stesso.

 

 

Mirko Lomuscio