In dvd in alta definizione il classico melò Zappatore – Rinnego mio figlio diretto da Rate Furlan

Alla base di tutto vi è un caposaldo della canzone napoletana concepito nel 1928 da Libero Bovio e Ferdinando Albano: Zappatore, mirato a strappare lacrime agli ascoltatori descrivendo la vita e i sacrifici di un abitante delle terre campagnole.

Descrizione che nel 1950, appunto, ha convinto il produttore Roberto Amoroso e la sua Sud Film ad affidare al poco conosciuto Rate Furlan (tra l’altro, attore in film come Nel nome del padre di Marco Bellocchio e Nostalghia di Andrei Tarkovsky) la regia di Zappatore – Rinnego mio figlio, melò che va al passo con i tempi neorealisti della sua epoca, ma con l’ausilio di una storia atta innanzitutto a tirar fuori il lato teatrale e drammatico della intensa trama, regalando le emozioni forti degne della matrice musicale a cui si ispira.

Un lungometraggio che racconta la storia del giovane Riccardo (Gabriele Ferzetti), cresciuto in campagna sotto le cure dell’apprensivo padre zappatore e che, arrivato alla laurea, si dovrà trasferire in città per avviare una propria attività in uno studio legale. Qui incomincia una carriera sempre più ricca, seguendo però un’esistenza dissipata, tra sperperi e pericoli professionali, arrivando addirittura a sporcarsi la reputazione con un crimine che non ha commesso e portando solo tristezza nel cuore dei suoi cari. Ma sarà in tempo per dare una sterzata a questo tipo di vita, cercando di riabbracciare la sua amata terra di campagna e i parenti che vi abitano.

Prima ancora dei lacrima movie che avrebbero imperato tra la fine degli anni Settanta e l’inizio del decennio successivo, ma contemporaneamente alle pellicole struggenti interpretate dalla coppia d’oro Amedeo Nazzari/Yvonne Sanson, Zappatore – Rinnego mio figlio si presentò nei cinema in tutta la propria costruzione architettata per trasferire su celluloide ciò che un motivo musicale riesce a trasmettere attraverso sole parole e note. Un’operazione a dir poco complicata sotto questo aspetto.

Grazie alla propria conoscenza del lato teatrale del caso, Furlan realizza quindi un classico tutto italiano, di quelli che vivono nella lunga tradizione del cinema in bianco e nero, incidendo le proprie conoscenze in fatto di messa in scena su uno script basilare ed essenziale allo stesso tempo, steso da lui stesso insieme ad Amoroso.

Un insieme che, inoltre, si basa sulla presenza del divo dell’epoca Ferzetti, attore che ha saputo farsi valere anche al di fuori dei confini italiani (lo ricordiamo, tra l’altro, in Agente 0007 – Al servizio segreto di sua maestà e nell’horror Conflitto finale, terzo capitolo della saga horror cominciata con Il presagio), qui protagonista assoluto che prende in mano la situazione e trascina la visione nei meandri del melodrammatico duro e puro, come l’operato degli autori Bovio e Albano esige.

Nel cast anche la grande Marisa Merlini nei panni di una donna benestante innamorata di Riccardo; mentre è da ricordare che nel 1980 venne messa in piedi un’altra versione di Zappatore, interpretata dal reuccio della canzone partenopea Mario Merola, a testimonianza del fatto che la storia cardine della nota canzone è sempre attuale, di epoca in epoca.

Edito in dvd da Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it), in versione da master in alta definizione e con contenuto speciale di quindici minuti intitolato Profumi del passato e scommessa sul futuro, alla scoperta dell’azienda agricola Lodola, a cura di Claudio Pofi.

 

Mirko Lomuscio