In dvd in versione restaurata La commare secca, il pasoliniano esordio alla regia di Bernardo Bertolucci

Maestro indiscusso della nostra Settima arte, unico ad aver agguantato un Academy Award per la categoria miglior regia (grazie a L’ultimo imperatore), Bernardo Bertolucci è sempre stato un autore capace di adattare il proprio linguaggio a svariati argomenti, sfoderando tutta la sua indole creativa, ricca di ispirazione, già a partire dall’esordio: La commare secca.

Un esordio datato 1962 e tratto da un soggetto di Pier Paolo Paosilini, del quale il buon Bertolucci fu assistente sul set di Accattone.

Ambientato nella Roma più periferica possibile, uno spaccato capitolino dietro lo sfondo di un misterioso omicidio, in quanto sulle rive del Tevere viene rinvenuta priva di vita una prostituta. La polizia comincia quindi ad interrogare chi la sera del delitto si trovava da quelle parti, e ognuna di queste testimonianze diventa una storia se stante, volta a rivelare come gli interpellati in questione passavano la propria balorda giornata prima del tragico evento.

Con evidenti echi narrativi che richiamano Rashomon di Akira Kurosawa, l’esordio alla regia di Bertolucci è quanto di più pasoliniano si possa immaginare, in quanto si sente in fase creativa la mano dell’autore di Mamma Roma.

La commare secca è un ritratto su celluloide della Roma che fu, tra piccoli criminali e facce poco raccomandabili, che riesce ancora oggi, nel XXI secolo, ad affascinare per bellezza e sensibilità grazie a creare alla poesia che lascia emergere.

Al Bertolucci di allora, chiaramente, poco interessava la parentesi indagatoria del film, in quanto ciò che il suo occhio voleva far risaltare ed esaltare era, appunto, la visione di una Città eterna cara a Pasolini, degradata e in apparenza priva di sentimento, invece pregna di speranze future annidate nelle coscienze del gruppo di personaggi qui discutibili.

Immagini forti sono quelle che accompagnano La commare secca, per merito oltretutto delle splendide riprese impreziosite dalla fotografia in bianco e nero, a dir poco superlativa, a cura di Giovanni Narzisi. Mentre ad accompagnare il tutto provvedono le poetiche e incisive note di Piero Piccioni, altro fondamentale nome in questo epocale debutto sceneggiato dal regista stesso insieme a Pasolini e Sergio Citti.

E merita la citazione lo stuolo di volti alle prime armi, tra attori non professionisti o con poca esperienza alle spalle, come Francesco Ruiu, Giancarlo De Rosa, Vincenzo Ciccora e Alfredo Leggi, cui si affiancano un paio di facce femminili che avrebbero in seguito avuto una propria carriera: Marisa Solinas e la solida caratterista del cinema di genere italiano Gabriella Giorgelli (indimenticabile Bocconotti Cinzia legata a Bombolo in Delitto sull’autostrada).

La commare secca è edito in dvd, in versione restaurata, da Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it), con sezione extra costituita da cinque minuti di presentazione di Maurizio Porro e sette di documentario Cinema Forever.

 

 

Mirko Lomuscio