
Personaggio televisivo noto per la sua ironia graffiante e senza peli sulla lingua, dopo aver calcato le scene sui palchi del cabaret con stand up comedy televisivi e come inviato del programma televisivo Le iene, Angelo Duro nel 2024 decide di fare il grande salto cinematografico ritagliando per sé un ruolo da protagonista a tutto tondo a seguito dei ruoli secondari ricoperti nel Tiramisù di Fabio De Luigi e in Come può uno scoglio di Gennaro Nunziante.
Ed è proprio sotto la regia di quest’ultimo che il buon Duro si mette al centro della scena con Io sono la fine del mondo, commedia su misura per la sua comicità “cattiva” e diretta, un contraltare estremo ai pacati prodotti sfornati negli ultimi anni da un panorama culturale tempestato di perbenismo sfrenato e culture woke.
La storia del film segue le gesta del giovane Angelo (Duro), ragazzo di origini siciliane che lavora nella capitale come accompagnatore per ubriachi e che un giorno riceve una telefonata da sua sorella Anna (Evelyn Famà), la quale si prende perennemente cura dei loro genitori: papà Franco (Giorgio Colangeli) e mamma Rita (Matilde Piana).
Intenta a volersi prendere una vacanza con suo marito, la donna chiede al fratello di occuparsi degli anziani mentre è fuori città; quindi Angelo, costretto da determinate circostanze, decide di dirigersi a Palermo per fare quanto richiesto.

Ma la sua permanenza si rivela essere una vera e propria tortura per la coppia di anziani, i quali, a conoscenza del cinismo e della cattiveria del figlio, finiscono per passare un periodo difficile tra piccoli dispetti e tragicomiche malefatte.
Dopo aver accompagnato al successo cinematografico il cabarettista Checco Zalone, che ha diretto nei suoi primi quattro film, Nunziante con Io sono la fine del mondo si pone l’ulteriore obiettivo di lanciare un nuovo volto dalla battuta diretta e senza fronzoli mirata ad incidere sull’andamento sociale d’inizio XXI secolo; e Duro si rivela essere la carta vincente di questa politica cinematografica, con lo humour nero che la fa da padrone e determinati personaggi messi sotto una risibile lente d’ingrandimento.
Una struttura semplice e diretta inanellata da una serie di gag in cui il “bestiale” protagonista sfodera tutto il proprio peggio, accanendosi contro i poveri genitori interpretati dai funzionali Colangeli e Piana e sollazzando la visione attraverso una comicità pruriginosa per sorridere a denti stretti.
D’altra parte, il pubblico ha premiato tale approccio facendo diventare Io sono la fine del mondo uno dei maggiori incassi della stagione 2024/2025, proclamando quindi il bisogno di una comicità graffiante e incisiva, forse capace anche di lasciar pensare tra le righe di una messa in scena elementare e semplice.
Edito in dvd da CG Entertainment (www.cgtv.it), con sezione extra rappresentata da due minuti di backstage, frutto anch’esso di un’ironia fuori dai confini appartenente al comico televisivo Duro.

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