In dvd la nuova versione restaurata di Ginger e Fred di Federico Fellini

Nel pieno degli anni Ottanta, quando le tv locali si stavano facendo strada e il nome di Silvio Berlusconi era perennemente ed esclusivamente legato al solo regno dell’industria del piccolo schermo, Federico Fellini non perse occasione per poter dire la sua sul trend che l’Italia stava attraversando, senza perdere un solo briciolo della propria poetica onirica e dello sguardo sardonico nei confronti della società dell’epoca, tempestata di ricerche dell’essere assolutamente i numeri uno.

Nel 1986, infatti, mise mano al divertente Ginger e Fred con l’irrefrenabile desiderio di parlare del circo che ruotava (e che ancora oggi ruota) attorno alla preparazione di una qualsiasi trasmissione tv, dove i più bizzarri dei soggetti erano all’ordine del giorno.

Protagonisti un’accoppiata di attori che dire felliniani è dire poco: la compagna d’arte di sempre del buon Federico, Giulietta Masina, e il collega/amico presente nelle sue più osannate avventure cinematografiche, ovvero Marcello Mastroianni.

I due vestono i panni di due vecchie celebrità dello spettacolo, Amelia Bonetti e Pippo Botticella, famosi ballerini di tip tap noti col nome d’arte Ginger e Fred in omaggio alla Rogers e ad Astaire, i quali, di punto in bianco, vengono chiamati dalla televisione, ospitati in un programma chiamato Ed ecco a voi, cui prendono parte i più disparati artisti uniformando un universo accattivante, capace di attirare quanti più spettatori possibili.

In questo contesto la coppia attraversa un’avventura fatta di ricordi e di nuove scoperte, ritrovandosi in una situazione che li fa divenire nuovamente i ballerini d’oro di un’epoca che non c’è più, ma che sembra essere mutata in qualcos’altro, virata verso la mera operazione di lucro.

Oggi siamo abituati a show televisivi basati sul mondo del ballo, su artisti allo sbaraglio e nostalgie varie, che si tratti di periodi o personaggi noti del passato, ma Ginger e Fred non può spingerci altro che ad ammirare come Fellini, con grande lungimiranza e senso dell’istinto cinematografico, abbia saputo nel 1986 anticipare i tempi descrivendo la società italiana e di come sarebbe finita di lì a poco (anche una Roma ricca di immondizia per le strade è qui presente).

Le tv imperanti, la voglia di apparire, il poco rispetto nei confronti degli artisti da parte dei coordinatori o dei magnati televisivi. Tutto era già riportato in questa pellicola e nulla rimane nel puro caso, con tanto di apparizione in qualità di ospiti da parte di pregiudicati o condannati alle carceri.

Le bizzarrie, il caos, l’arroganza di determinati soggetti e lo sfoggio sgargiante di numerose bellezze femminili. Mai il regno del tubo catodico italiano è stato descritto così perfettamente, alternando la narrazione a siparietti dal sapore di spot pubblicitario, dove hanno la meglio i salumi di un noto Lombardoni (sottile riferimento all’imperante avvento di Berlusconi?).

Ginger e Fred è uno dei maggiormente apprezzabili ultimi Fellini, che, al di là dei due magistrali Mastroianni e Masina, gode dell’apporto di uno stuolo di professionisti cari al cinema del grande Federico (Franco Fabrizi nelle vesti di conduttore televisivo, Tonino Guerra e Tullio Pinelli in sceneggiatura, Dante Ferretti alle scenografie, Nicola Piovani alle musiche) e di facce di contorno comprendenti volti ancora oggi attivi nel nostro cinema (Antonio Iuorio, Claudio Botosso, Ivano Marescotti), come anche altri che in seguito avrebbero avuto un proprio successo (la compianta Moana Pozzi nel ruolo di una soubrette da spot).

Edito in dvd in una nuova versione restaurata da parte di CG Entertainment (www.cgentertainment.it), Ginger con sezione extra rappresentata da FMM: Fellini, Mastroianni, Masina (durata sedici minuti), Now I tell you, after all (dodici minuti) e La tv di Fellini (trentaquattro minuti).

 

 

Mirko Lomuscio